Con il rinnovo del contratto scuola e il pagamento di aumenti e arretrati, i docenti dovrebbero controllare attentamente il cedolino NoiPA, perché le cifre erogate in busta paga e con emissione speciale devono essere coerenti con quanto previsto dalle nuove tabelle contrattuali.
I controlli da effettuare
Il primo controllo riguarda lo stipendio base. Nel cedolino sono presenti diverse componenti, tra cui lo stipendio tabellare e l’indennità integrativa speciale già inglobata nella retribuzione. La somma deve corrispondere alla posizione economica del docente, che varia in base all’ordine di scuola e agli anni di anzianità.
Un’altra voce da verificare è l’indennità di vacanza contrattuale, la cosiddetta IVC. Questa indennità era stata riconosciuta in attesa del rinnovo del contratto. Con l’entrata in vigore dei nuovi aumenti, però, non deve essere semplicemente aggiunta al nuovo stipendio: viene infatti assorbita dall’incremento contrattuale. Per questo la relativa voce è destinata a scomparire dal cedolino.
Diverso è il caso della Retribuzione professionale docente, RPD. Questa componente non aumenta immediatamente insieme allo stipendio tabellare, ma riceverà un incremento successivamente. In una prima fase il docente vedrà crescere soprattutto la parte principale dello stipendio, mentre in seguito ci sarà un ulteriore piccolo aumento legato proprio alla RPD.
Come funzionano gli arretrati
Gli arretrati rappresentano la differenza tra quanto il dipendente avrebbe dovuto ricevere con i nuovi valori contrattuali e quanto ha effettivamente percepito nei mesi precedenti.
Il calcolo comprende quindi una quota relativa all’anno precedente e una relativa ai primi mesi dell’anno in corso. Da questa somma, però, bisogna sottrarre quanto era già stato anticipato attraverso l’IVC. Inoltre, sugli arretrati vengono applicate le relative trattenute fiscali, per cui l’importo netto accreditato sarà inevitabilmente inferiore alla cifra lorda.
Non bisogna quindi confrontare semplicemente l’accredito ricevuto con l’aumento lordo annunciato. Bisogna considerare la propria fascia stipendiale, le somme già ricevute come IVC, il periodo a cui si riferiscono gli arretrati e le tasse applicate.
Gli aumenti entreranno progressivamente a regime: una prima crescita dello stipendio arriva con il nuovo contratto, mentre un ulteriore incremento scatterà dall’inizio del prossimo anno, anche attraverso l’aumento della RPD per i docenti e delle componenti analoghe previste per il personale ATA.
Gli arretrati dovrebbero comparire separatamente su NoiPA. Per capire se il pagamento è corretto, il metodo più affidabile è quindi confrontare il proprio inquadramento e la propria anzianità con le tabelle ufficiali del nuovo CCNL, ricordando che la cifra effettivamente accreditata sarà al netto delle somme già anticipate e delle trattenute.