Personale Ata

Stipendio scuola ottobre 2026: nel cedolino aumenti annui da 700 a 2 mila euro e arretrati tra 1.450 e 4.150 euro per le posizioni economiche Ata

Ottobre diventa il mese di riferimento per lo sblocco della situazione relativa alle posizioni economiche Ata, ferme da diverso tempo. Il ministero annuncia proprio in queste ore che si potrà contare su più di 120 milioni di euro utili al personale ATA per pagare le posizioni economiche all’interno del cedolino di ottobre.

Pagamenti per 40mila dipendenti

Troveranno questi fondi aggiuntivi ben 40 mila dipendenti circa, che potranno così ottenere quanto dovuto relativamente agli aumenti legati alle posizioni economiche e agli arretrati maturati. La conferma è arrivata proprio oggi direttamente per voce del Ministero dell’Istruzione e del Merito per mezzo di una specifica nota.

Non sono cifre di poco conto, considerato che ogni dipendente avente diritto potrebbe percepire una cifra variabile relativa agli incrementi annui previsti che va da 700 a 2 mila euro. Altrettanto interessanti gli arretrati che si collocano all’interno di una forbice che va da 1.450 a 4.150 euro. Chi ha diritto al pagamento, facente parte della procedura, avrà otterrà il pagamento in un’unica soluzione.

Con i pagamenti di ottobre non si concludono i “doveri” del ministero nei confronti del Personale Ata, considerato che è necessario liquidare ancora circa 6 mila posizioni. Questo pagamento sarà inserito in un secondo momento di saldo delle posizioni economiche da collocare in un secondo momento. Prima, sarà necessario provvedere alle compensazioni e allo scorrimento delle graduatorie affidato agli Uffici scolastici regionali.

In attesa dei buoni pasto

Il pagamento di ottobre è possibile grazie agli interventi del ministero pensati per le misure economiche rivolte al personale della scuola. Fanno parte di questa attività anche i rinnovi contrattuali del comparto e l’introduzione della polizza sanitaria.

Soddisfazione da parte del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha parlato di “un’altra promessa mantenuta”.

Dopo i rinnovi contrattuali e gli aumenti con tanto di arretrati stipendiali pagati al personale ATA nell’ambito degli aumenti stipendiali accordati con la parte economica del contratto. Ora si aspetta la parte normativa che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, assicurare anche i buoni pasto scuola.

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