Un cambio di impostazione nell’ambito del reclutamento docenti: non mettere in competizione idonei, precari storici e iscritti nelle GPS, ma costruire più canali di stabilizzazione collegati tra loro. Lo chiede il Movimento Docenti Idonei Esclusi.
Lo scorrimento delle graduatorie
Il primo punto è lo scorrimento delle graduatorie di merito e degli elenchi regionali vigenti, rispettando l’ordine cronologico. Il presupposto è che chi ha già superato un concorso debba avere una concreta possibilità di assunzione, evitando che nuove procedure si sovrappongano continuamente alle precedenti.
Il Movimento chiede poi un canale strutturale di stabilizzazione dalle GPS, cui fare ricorso nelle regioni e nelle classi di concorso nelle quali le graduatorie di merito risultano esaurite o non più disponibili. In questo caso avrebbe un peso centrale il servizio già svolto, attraverso requisiti uguali e trasparenti su tutto il territorio nazionale.
Capitolo concorsi. Secondo il Movimento dovrebbero tornare a essere utilizzati quando esiste un reale bisogno di reclutare nuovi docenti, evitando una successione continua di procedure mentre restano ancora da assumere candidati risultati idonei nei concorsi precedenti.
I posti disponibili
La proposta forse più strutturale riguarda però i posti disponibili. Il Movimento chiede di aumentare le immissioni in ruolo e soprattutto di ridurre la distanza tra organico di diritto e fabbisogno effettivo delle scuole. I posti che vengono utilizzati stabilmente ogni anno attraverso supplenze dovrebbero essere trasformati, quando ne ricorrono le condizioni, in posti stabili destinabili alle assunzioni.
Il modello immaginato prevede di dare priorità all’utilizzo delle graduatorie concorsuali ancora vigenti. In caso siano esaurite, aprire alla stabilizzazione del precariato con esperienza nelle GPS. Parallelamente, aumentare il numero dei posti destinati al ruolo e programmare le assunzioni partendo dal fabbisogno reale delle scuole.
L’obiettivo è quello di passare da un sistema basato su concorsi continui e graduatorie che si sovrappongono a un sistema nel quale concorso, servizio svolto e posti realmente disponibili concorrano tutti alla progressiva riduzione del precariato.
