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Concorsi scuola e idonei, Pittoni avverte: “Si stanno ripresentando difficoltà di gestione”

Mario Pittoni torna sulla questione degli idonei dei concorsi scuola, soffermandosi in particolare sul percorso che ha portato al recupero dell’idoneità e sui rischi che, a suo giudizio, potrebbero ora emergere.

La gestione delle graduatorie

Pittoni ricorda innanzitutto come il quadro iniziale fosse molto diverso da quello attuale. “Commissione europea e Governo italiano avevano concordato l’eliminazione del concetto stesso di idoneità”, spiega.

Alla base di quella scelta, secondo l’esponente della Lega, vi erano soprattutto ragioni legate alla gestione delle graduatorie e del reclutamento. Pittoni sottolinea infatti che l’idoneità può determinare “difficoltà di gestione che puntualmente si stanno ripresentando”.

Il riferimento è alle tensioni tra le diverse categorie di aspiranti all’assunzione e alle richieste avanzate negli ultimi mesi da alcuni gruppi di docenti che hanno superato le procedure concorsuali senza rientrare inizialmente nel numero dei vincitori.

Pittoni rivendica quindi il lavoro svolto per recuperare la possibilità di riconoscere l’idoneità. “Mi ero battuto con le unghie e coi denti per ripristinare l’idoneità”, afferma, ricordando le interlocuzioni che hanno accompagnato la modifica del sistema.

Un passaggio che, nelle parole di Pittoni, era stato sostenuto anche facendo affidamento su un comportamento responsabile da parte degli interessati. “Garantendo personalmente sul senso di responsabilità della categoria”, precisa.

Il riconoscimento dell’idoneità

Adesso, però, secondo Pittoni starebbero emergendo atteggiamenti che rischiano di complicare nuovamente il quadro.

“E ora mi ritrovo un problema”, osserva, collegando la situazione alle rivendicazioni avanzate da alcuni esponenti della categoria degli idonei.

Pittoni ribadisce inoltre un punto già espresso in precedenti interventi: il riconoscimento dell’idoneità non sarebbe ancora definitivamente acquisito. Pur non essendo l’idoneità ancora consolidata per i motivi già spiegati, sottolinea.

È proprio in questa fase, secondo Pittoni, che sarebbe necessario evitare contrapposizioni con le altre categorie coinvolte nel reclutamento scolastico.

La critica riguarda in particolare chi starebbe chiedendo una posizione di maggiore vantaggio rispetto agli altri aspiranti. Pittoni parla infatti di “qualche esponente della categoria» che sarebbe «già partito all’attacco per imporsi sulle altre”.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di mantenere un equilibrio tra le diverse componenti del precariato e del reclutamento scolastico, evitando che le rivendicazioni di una categoria possano trasformarsi in uno scontro con le altre proprio mentre il nuovo sistema degli idonei deve ancora trovare una piena stabilizzazione.

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