150 preferenze GPS 2026: le cattedre libere al momento della domanda, quest’anno più chance di ottenere la sede scelta

Da quando il ministero ha ufficializzato, con un certo anticipo, le date utili alla presentazione della domanda per le max 150 preferenze, appuntamento tra i più attesi e importanti per i docenti precari ma non solo, è iniziata la corsa per capire quali saranno le condizioni in cui i docenti coinvolti potranno operare in estate per selezionare le sedi utili.

Il nuovo sistema di ripescaggio

La novità dell’algoritmo con il nuovo sistema di ripescaggio, infatti, rimescola in parte le carte per quanto riguarda le strategie da adottare. Il venir meno del timore (tutto da dimostrare nei fatti, come ha sottolineato la UIL nei giorni scorsi temendo una riforma dell’algoritmo più teorica che pratica) di risultare rinunciatari involontari per sedi non espresse dovrebbe consentire maggiore libertà nella scelta delle sedi.

Ma l’interesse dei docenti è rivolto anche e soprattutto alla possibilità di conoscere la situazione dei posti liberi e disponibili che possano offrire maggiori opportunità di ottenere un incarico da fine agosto in poi, considerato che per il secondo anno consecutivo bisognerà scremare le disponibilità dai posti che verranno assegnati ai docenti destinatari di conferma sul sostegno, anche non specializzati e anche con punteggi inferiori in graduatoria.

Le sedi disponibili

Per quanto riguarda la possibilità di conoscere le cattedre libere al momento dell’invio della domanda, le informazioni non saranno relative soltanto a quelle dell’organico di diritto non ancora coperte da immissioni in ruolo.

Bisogna infatti considerare che l’assegnazione di un numero ingente di supplenze al 30 giugno scaturisce nel corso dell’anno scolastico per part-time, aspettative annuali e cattedre in deroga sul sostegno.

I sindacati, in questo senso, consigliano di inserire tutte le preferenze che si è realmente disposti ad accettare. Inserire solo i posti liberi al momento della domanda potrebbe infatti rivelarsi una scelta riduttiva e penalizzante.

Il tutto, naturalmente, sperando che nei fatti il nuovo sistema di ripescaggio dell’algoritmo riesca davvero a consentire alla maggior parte dei docenti di avere più possibilità di ottenere la cattedra desiderata.