Sarà un’estate impegnativa per i docenti che vorranno puntare alla specializzazione sul sostegno partecipando al nuovo ciclo TFA, l’XI ciclo ufficializzato nelle scorse settimane.
I posti autorizzati
La macchina organizzativa è partita nei giorni scorsi con la pubblicazione della Nota ministeriale n. 4660 del 14 aprile 2026, con cui il Ministero dell’Università e della Ricerca ha autorizzato 30.241 posti per la specializzazione sul sostegno didattico.
Oggi si chiude la possibilità per gli atenei di proporre l’attivazione dei percorsi.
Nell’ambito dei dati forniti dal ministero per l’autorizzazione dei posti, ha fatto discutere la decisione di non concedere alcun posto per la secondaria di secondo grado. Il ministero ha deciso di intraprendere questa scelta così netta per via della presenza di un alto numero di docenti già specializzati in questo grado scolastico.
L’obiettivo, anche in virtù dei nuovi Corsi Indire per la specializzazione abbreviata sul sostegno, che consentiranno di immettere nel sistema scolastico nuovi specializzati, è quello di riequilibrare la situazione a livello nazionale, intervenendo nelle zone dove si registra maggiore necessità di personale specializzato.
Le prove preselettive in estate
Per gli idonei del X ciclo, non viene meno la possibilità di accedere in soprannumero presso le sedi in cui hanno sostenuto le prove, ma bisogna comunque prendere in considerazione la possibilità che ci siano motivate deroghe tra le istituzioni accademiche.
Il ministero ha deciso di distribuire i posti conferendone molti alla scuola primaria (oltre 21mila posti), poi all’infanzia (4.809) e infine alla secondaria di I grado (4.230), lasciando del tutto fuori, come detto, la secondaria di II grado.
Al momento il 40% delle cattedre di sostegno è ancora coperto da personale non specializzato e, a conferma di ciò, continua a creare polemiche la decisione di confermare anche per quest’anno la possibilità di ottenere la continuità sulla stessa cattedra anche senza specializzazione, purché ci sia richiesta da parte della famiglia e valutazione positiva di dirigente scolastico e GLO, a patto che il docente sia nominabile nel primo turno dell’algoritmo.
I prossimi passaggi prevedono la pubblicazione del decreto attuativo del MUR tra maggio e giugno. Successivamente verranno pubblicati i bandi dei singoli atenei tra giugno e luglio, con prove preselettive previste durante l’estate.
