Nomine Gps 2026: maggiori controlli su titolo di accesso, prima fascia sostegno e riserve

Si avvicina la fine dell’anno scolastico, che coincide inevitabilmente per i docenti precari con l’avvio di tutte quelle procedure estive che consentono di riconquistare l’incarico perso a giugno a settembre.

250mila precari in bilico

Secondo le denunce sindacali, saranno 250mila i docenti precari che verranno licenziati a giugno per essere poi assunti nuovamente a settembre a tempo determinato. Una vera e propria montagna russa che penalizza la continuità didattica e la professionalità di decine di migliaia di insegnanti, costretti a vivere nell’incertezza, con tutto ciò che ne consegue anche dal punto di vista economico, logistico e della vita privata.

Il primo appuntamento in questo senso sarà la scelta delle max 150 preferenze, da effettuare con la presentazione, a fine luglio, della domanda su Istanze Online, valida sia per gli incarichi a tempo determinato sia per le assunzioni straordinarie in ruolo, oltre che per confermare la disponibilità ad accettare la continuità sul posto di sostegno su richiesta delle famiglie.

C’è molta curiosità nel capire se tutta la procedura trarrà beneficio dalla decisione del ministero di anticipare l’aggiornamento GPS 2026 a febbraio, tra mille polemiche.

L’anticipo delle domande Gps

Un anticipo che sicuramente ha penalizzato molti docenti, ma che è stato deciso nell’ottica di agevolare indirettamente il lavoro delle segreterie scolastiche. L’obiettivo del ministero è infatti quello di garantire più tempo alle scuole per analizzare le domande rispetto agli anni precedenti. Non dover comprimere tutto in poche settimane, in un periodo già molto intenso, dovrebbe consentire di ottenere graduatorie più accurate e controlli più efficaci.

Sono ormai quasi due mesi che le segreterie stanno analizzando le domande: infatti già dal 16 marzo gli Uffici Scolastici hanno delegato le scuole polo alla valutazione delle istanze.

I risultati attesi

Se sarà stata davvero una decisione utile, lo si capirà quando verranno pubblicate le graduatorie. Ministero e sindacati si aspettano meno errori sul titolo di accesso, controlli più severi sulla prima fascia GPS sostegno, che quest’anno opererà sui posti residui dopo le immissioni in ruolo e dopo gli elenchi regionali, e che potrebbe quindi valere il ruolo.

Ci si aspetta inoltre maggiore attenzione anche sulle riserve che danno priorità nelle assunzioni.

Tutto questo dovrebbe scongiurare il rischio di risultati falsati nell’assegnazione delle supplenze. In caso contrario, l’anticipo della procedura, che ha penalizzato molti docenti, rischierebbe di rivelarsi non solo inutile ma addirittura dannoso.