Dopo l’anticipo della finestra temporale che ha consentito di aggiornare le domande GPS per il prossimo biennio, non è da escludere che il ministero possa pensare di anticipare, rispetto alla collocazione classica, anche la domanda per le max 150 preferenze. Non di molto, ma almeno di un mese. Solitamente negli scorsi anni la domanda è stata collocata a luglio, ma quest’anno si potrebbe anticipare a giugno, compatibilmente con le operazioni che ancora si devono concludere.
I prossimi appuntamenti
Gli uffici scolastici e le scuole polo, infatti, stanno ancora lavorando le domande e, nonostante l’anticipo concesso loro dal ministero, per alcune province i lavori si prospettano ancora lunghi. C’è poi da tenere presente che a giugno molti docenti dovranno sciogliere la riserva, e fino ad allora le graduatorie non potranno essere completate. Non è detto però che le domande per le 150 preferenze debbano essere necessariamente avviate con graduatorie già pubblicate.
I prossimi appuntamenti indicano la data del 29 maggio 2026 per la pubblicazione degli esiti della mobilità dei docenti. Quasi un mese prima ci sarà invece il termine ultimo di comunicazione al SIDI dei posti disponibili, per la precisione il 4 maggio 2026.
Bisogna poi considerare la finestra per lo scioglimento della riserva, dal 15 giugno al 2 luglio 2026 per chi consegue il titolo entro il 30 giugno. Per questo è difficile che qualcosa si muova entro maggio. Più probabile che le domande per le max 150 preferenze possano essere collocate nella seconda metà di giugno o tra giugno e luglio.
La continuità sul sostegno
Dall’anno scorso, e così sarà anche quest’anno, la domanda per le max 150 preferenze contiene anche la sezione riservata ai docenti destinatari di continuità che hanno manifestato disponibilità non vincolante al dirigente scolastico, per proseguire l’iter burocratico.
Compilare l’apposita sezione nella domanda per le 150 preferenze, invece, rappresenta un vincolo da parte dei docenti che le famiglie hanno scelto di confermare sul sostegno anche per l’anno successivo.
Avere il quadro completo già a giugno sarebbe un vantaggio non da poco per tutto il sistema, considerando poi che le assegnazioni andranno completate entro il 31 agosto con il bollettino zero.
