L’anno scolastico si avvia alla conclusione ed è tempo di programmare le immissioni in ruolo in vista del prossimo. L’estate, dopo l’aggiornamento delle GPS tra febbraio e marzo per il prossimo biennio, sarà caratterizzata da una serie di procedure che impegneranno i docenti: si comincerà tra qualche giorno con la presentazione delle domande per gli elenchi regionali per il ruolo, novità assoluta di quest’anno riservata a idonei e vincitori dei concorsi scuola.
I prossimi impegni per i docenti
Poi si proseguirà con la domanda per le 150 preferenze, la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, lo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e la mini call veloce. Infine, a fine agosto, prenderà il via il nuovo algoritmo per l’assegnazione delle supplenze, con il rinnovato sistema di ripescaggio che dovrebbe garantire maggiore equità e scongiurare il rischio di docenti scavalcati da colleghi con punteggio in graduatoria inferiore.
In vista dell’avvio della procedura relativa agli elenchi regionali per il ruolo, di cui al DL 45/2025 (siamo ancora in attesa del decreto attuativo che consentirà di aprire la finestra temporale per la presentazione delle domande), gli USR stanno pubblicando l’elenco dei candidati ancora presenti nelle graduatorie dei concorsi.
Gli Uffici scolastici regionali stanno infatti pubblicando gli elenchi aggiornati degli aspiranti ancora in attesa di assunzione. Si tratta di vincitori non ancora chiamati, ma anche di idonei che possono essere utilizzati per coprire i posti disponibili.
Questa fotografia è essenziale perché da qui si costruisce tutta la programmazione delle immissioni in ruolo.
Numeri variabili regione per regione
Non esiste un dato unico nazionale già definito. La situazione cambia molto da territorio a territorio.
Alcune regioni hanno ancora graduatorie molto ampie, con numerosi candidati residui, mentre in altre le liste sono quasi esaurite. Proprio per questo gli USR stanno pubblicando dati separati per ogni regione, con elenchi dettagliati dei candidati ancora presenti.
Questa differenza territoriale sarà decisiva per capire dove ci saranno più possibilità di ruolo.
Perché questi numeri sono fondamentali
Il numero di candidati ancora in graduatoria incide direttamente sulle assunzioni. Più le graduatorie sono piene, più sarà difficile per nuovi canali (come GPS o elenchi regionali) entrare in gioco.
Al contrario, dove le graduatorie sono esaurite o quasi, si aprono spazi per nuovi strumenti di reclutamento.
È proprio qui che entrano in scena gli elenchi regionali: serviranno a coprire i posti che non possono essere assegnati perché le graduatorie concorsuali sono terminate.
Il quadro reale
Le assunzioni 2026/27 non dipenderanno solo dai posti disponibili, ma soprattutto da quanti candidati restano ancora da assumere nelle graduatorie dei concorsi. Prima si svuotano le graduatorie, poi si apre spazio per gli altri canali. Ed è proprio su questi numeri che si giocherà gran parte delle possibilità di ruolo il prossimo anno.
