La domanda per l’aggiornamento delle max 150 preferenze è il prossimo decisivo appuntamento per i docenti che vogliono ottenere un incarico a tempo determinato in vista del prossimo anno. Non solo: la domanda per le max 150 preferenze è utile anche per le assunzioni straordinarie da gps sostegno prima fascia e per i docenti che intendono accettare la richiesta di continuità didattica da parte delle famiglie che hanno esercitato il diritto alla conferma del docente di sostegno anche per il prossimo anno.
Il doppio aggiornamento
Chi ha presentato la domanda per l’aggiornamento delle Gps tra febbraio e marzo non ha dubbi circa i suoi diritti di partecipare all’assegnazione delle supplenze in vista del prossimo anno con la presentazione delle domande per le max 150 preferenze. Qualche dubbio in più ce l’hanno i docenti che non hanno presentato domanda.
In realtà, proprio chi non ha aggiornato le GPS deve provvedere a inserire le 150 preferenze, per non essere cancellato dalle graduatorie.
Non aver aggiornato la propria posizione in Gps per il prossimo biennio, rende obbligatorio presentare la domanda a fine luglio (con date ancora da ufficializzare, ma è questa la collocazione classica degli anni passati).
Fondamentale quindi per chi non ha aggiornato la propria posizione in GPS presentare la domanda delle 150 preferenze. Non è importante scegliere tutte le sedi possibili, è sufficiente indicare anche solo una scuola. In caso contrario si viene cancellati dalle graduatorie.
Il depennamento dalle graduatorie
E’ la prima volta che si ha a che fare con una disciplina del genere. La normativa è stata introdotta nella recente ordinanza che fino al 2028 prenderà ancora il posto del regolamento sulle Gps. Chi non presenta entrambe le domande, aggiornamento GPS e preferenze, viene escluso dalle graduatorie.
Quindi chi non ha presentato domanda di aggiornamento delle Gps dovrà presentare la domanda per le max 150 preferenze per non rischiare di incorrere nel depennamento che avrà valore sia per il 2026/27 che per il 2027/28.