Si avvicina la fine dell’anno scolastico e la pubblicazione del decreto che ufficializza lo scorrimento della prima fascia sostegno gps è un segnale della preparazione del ministero verso le nuove immissioni in ruolo. L’anno prossimo verranno usati anche i nuovi elenchi regionali per il ruolo, che precederanno appunto scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce.
Le pubblicazioni degli Usr
Utili in questo senso le pubblicazioni da parte degli USR degli elenchi dei candidati ancora presenti nelle graduatorie dei concorsi. Il quadro si sta delineando proprio in questi giorni e sarà utile a formare graduatorie cui si potrà fare ricorso per le assunzioni in ruolo dell’a.s 2026/27.
Le assunzioni straordinarie per il prossimo anno scolastico avverranno da elenco regionale per il ruolo, su posti eventualmente ancora vacanti e da GPS sostegno prima fascia su posti eventualmente ancora vacanti. Poi ci sarà, su posti eventualmente ancora residui, la mini call veloce ad agosto.
Quando si parla di assunzioni nella scuola, la distinzione tra vincitori e idonei non è mai solo formale. Nel 2026/27 questa differenza diventa ancora più evidente, perché il sistema di reclutamento si muove su più canali e con regole diverse a seconda delle procedure.
Vincitori: la corsia preferenziale
Per i vincitori dei concorsi, la prospettiva dell’immissione in ruolo resta la più solida. Rientrano in questo gruppo i docenti dei concorsi storici, come quelli del 2016 e del 2018, ancora presenti nelle graduatorie, ma anche quelli delle procedure più recenti, dai concorsi straordinari 2020 fino ai cicli PNRR.
Il principio è chiaro: chi vince ha diritto all’assunzione. Cambiano i tempi e le modalità, ma la destinazione finale resta quella. Nel caso dei concorsi PNRR, questo meccanismo si inserisce nel piano di reclutamento legato agli obiettivi europei, rendendo ancora più stringente l’obbligo di assorbire i vincitori.
Idonei: una partita più complessa
Diverso il discorso per gli idonei. Qui il sistema si fa più selettivo e meno lineare. In alcuni casi, come per i concorsi più datati, lo scorrimento continua fino a esaurimento delle graduatorie.
Per le procedure più recenti, invece, entrano in gioco limiti precisi. Gli idonei dei concorsi PNRR possono essere assunti entro il 30% dei posti banditi e solo sui posti che restano vacanti, con una finestra temporale limitata a tre anni.
È un meccanismo che non garantisce l’assunzione, ma la rende possibile, a determinate condizioni.
Il fattore decisivo: le rinunce
C’è poi un elemento che può cambiare gli equilibri più di quanto sembri: le rinunce. Quando un vincitore non accetta il ruolo, il posto non va perso ma viene assegnato a un idoneo.
In questo caso, l’idoneo acquisisce un diritto pieno all’assunzione, senza vincoli temporali. Allo stesso tempo, l’elenco degli idonei viene aggiornato.