Conferma docenti precari di sostegno: rispetto dello scorrimento delle graduatorie e presenza di non specializzati i rischi principali

Nei giorni scorsi il ministero ha definito le regole per la riconferma dei docenti di sostegno a tempo determinato, che non cambiano sostanzialmente rispetto a quanto avvenuto l’anno scorso, quando la nuova norma era al suo esordio. E anche quest’anno, come dodici mesi fa, non mancheranno le critiche sulla gestione delle graduatorie e sull’inclusione tra i docenti destinatari di continuità dei non specializzati.

Le indicazioni operative del Ministero

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le modalità per la conferma dei docenti di sostegno con contratto a tempo determinato anche per l’anno scolastico 2026/2027.

Le indicazioni sono contenute nella circolare del 26 marzo 2026, che dà attuazione a quanto previsto dall’ordinanza ministeriale di febbraio. L’obiettivo del ministero con l’emanazione di questa normativa è consentire la prosecuzione dell’incarico agli stessi docenti già in servizio, favorendo una maggiore stabilità nei percorsi educativi.

Le perplessità sulla procedura

La misura ha però sollevato alcune critiche già dall’anno scorso, e lo stesso sta accadendo quest’anno, in attesa del pronunciamento del Tar di maggio su ricorso dei sindacati che rappresenta di fatto l’ultima speranza per dichiarare la norma illegittima. Secondo parte dei docenti e diversi sindacati, il sistema di riconferma rischierebbe di limitare il normale scorrimento delle graduatorie, incidendo sulle opportunità per altri aspiranti.

Viene inoltre criticata la possibilità che possano essere confermati anche insegnanti non specializzati sul sostegno, con possibili ricadute sulla qualità dell’insegnamento e ingiustizie nei confronti di chi si è specializzato a fronte di ore di impegno ed esborso economico.

Continuità didattica al centro

Dal canto suo, il Ministero difende la scelta, sottolineando l’importanza della continuità didattica, in particolare per gli alunni con disabilità.

L’idea alla base della misura è garantire un percorso educativo più stabile, evitando cambi frequenti di insegnante e favorendo un rapporto consolidato tra docente e studente.

FAQ

1. Cosa prevede la conferma dei docenti di sostegno per il 2026/27?
Consente ai docenti a tempo determinato già in servizio di essere riconfermati sullo stesso alunno per garantire continuità didattica.

2. Qual è l’obiettivo principale della misura?
Assicurare stabilità nel percorso educativo degli alunni con disabilità, evitando frequenti cambi di insegnante.

3. La conferma incide sulle graduatorie?
Sì. Secondo alcune critiche, può ridurre lo scorrimento delle graduatorie e limitare le opportunità per altri docenti.

4. Possono essere confermati anche docenti non specializzati?
Sì. La procedura prevede la possibilità di conferma anche per docenti senza specializzazione sul sostegno.

5. Su quale base normativa si fonda la procedura?
Sulla circolare del 26 marzo 2026, in attuazione dell’ordinanza ministeriale di febbraio.