Aumento netto stipendio docenti 2026: distanza tra nominale e capacità di spesa effettiva resta alto

È iniziata la settimana che dovrebbe portare alla firma sulla parte economica inerente i nuovi aumenti di stipendio scuola riferiti al 2025-2027. Si dovrebbe concludere prima di Pasqua, con data designata l’1 aprile. Poi ci sarà tempo per discutere la parte normativa, che comprenderà anche la discussione di novità richieste dai sindacati come i buoni pasto.

Gli aumenti previsti

Le anticipazioni, che dovrebbero essere abbastanza in linea con ciò che verrà messo nero su bianco al termine del confronto tra le parti, parlano di un aumento medio di circa 140-150 euro lordi mensili a regime. Aumenti che non si discostano sostanzialmente da quanto sottoscritto pochi mesi fa in occasione del rinnovo di contratto scuola CCNL 2022-2024.

L’obiettivo del ministero è arrivare con questi ultimi due rinnovi di contratto a un aumento totale del 10-12% tra il 2022 e il 2027. Cifre insufficienti secondo diretti interessati e sindacati, soprattutto se rapportate all’aumento del costo della vita negli ultimi anni.

Bisogna infatti considerare l’aumento dell’inflazione nell’arco temporale su cui insistono i due rinnovi di contratto. L’aumento dei prezzi ridimensiona in maniera sostanziale questi aumenti. Tra il 2022 e il 2024, secondo i dati Istat, l’aumento dei prezzi ha superato il 13%. Dopo c’è stato un rallentamento, ma non un arresto. Significa che l’inflazione ha continuato comunque a crescere anche dopo.

Il potere d’acquisto

Se si considera la proiezione fino a tutto il 2026, l’aumento si attesta su una percentuale tra il 16% e il 18%.

Insufficiente se si considera che l’aumento di stipendio totale è arrivato solo al 10-12%. La differenza comporta una perdita di potere d’acquisto per i lavoratori: resta uno scarto che non viene colmato.

Questi aumenti consentiranno un recupero parziale del potere d’acquisto, insufficiente però a pareggiare la perdita totale dello stesso. Secondo le stime, si otterrà un recupero tra il 60% e il 70% dell’inflazione accumulata, con una perdita residua nell’ordine del 5-8%. Discorso che cambia ulteriormente, anzi peggiora, se si parla di netto percepito, con forbice tra aumento nominale e capacità di spesa ancora maggiore.

FAQ

1. Quando sarà firmata la parte economica del contratto scuola 2025-2027?
La firma è attesa entro l’1 aprile, prima delle festività pasquali.

2. A quanto ammontano gli aumenti previsti?
L’aumento medio stimato è di circa 140-150 euro lordi mensili a regime.

3. Qual è l’aumento complessivo previsto tra il 2022 e il 2027?
L’obiettivo è un incremento totale degli stipendi tra il 10% e il 12%.

4. Gli aumenti coprono l’inflazione degli ultimi anni?
No. L’inflazione stimata tra il 2022 e il 2026 è tra il 16% e il 18%, superiore agli aumenti previsti.

5. Quanto potere d’acquisto verrà recuperato?
Si stima un recupero tra il 60% e il 70% dell’inflazione, con una perdita residua tra il 5% e l’8%.