Posti disponibili per classi di concorso e regioni: l’analisi della consistenza delle graduatorie di merito numero di assunzioni effettuate negli ultimi anni

Per i docenti in attesa di assunzione, rappresenta una fonte importante di informazioni la consultazione dei posti disponibili per le diverse classi di concorso e regioni. Nel caso l’informazione riguarda i docenti interessati ai posti banditi nei concorsi, bisogna fare riferimento ai bandi ufficiali. Ogni docente può quindi consultare il bando del concorso di interesse, per venire a conoscenza della ripartizione del numero di posti per ogni singola regione e classe di concorso.

I posti disponibili nei prossimi mesi

Ma dove possono reperire questo genere di informazione i docenti che cercano i dati inerenti i posti che saranno disponibili nei prossimi mesi per le immissioni in ruolo, le supplenze o la mobilità? Si tratta di informazioni che possono essere molto preziose, perché compatibilmente con la possibilità di spostarsi, venire a conoscenza delle regioni in cui ci sono maggiori disponibilità consente di avere una maggiore possibilità di assunzione.

Il problema è che è difficile ottenere un elenco preventivo affidabile di questo genere. Spesso infatti la disponibilità dei posti è strettamente connessa a una serie di fattori che cambia di continuo. Troppo collegata ad aspetti impossibili da prevedere on certezza come trasferimenti, passaggi di ruolo o di cattedra, cessazioni dal servizio e definizione dell’organico dell’anno successivo.

La variazione da un anno all’altro

In oltre c’è da fare anche un altro tipo di considerazione. Anche se si venisse in possesso di un elenco di posti disponibili, questi sono soggetti a modifiche e cambiamenti da un mese all’altro. Il che significa che potrebbero non essere gli stessi poi disponibili l’anno dopo.

Discorso che si lega a doppio filo alla possibilità di iscriversi in una regione diversa dalla propria negli elenchi regionali di prossima apertura. Molti docenti infatti devono fare i conti con la difficile realtà per cui nella proprio regione di origine le graduatorie sono molto lunghe. Compatibilmente con la disponibilità a trasferirsi pur di lavorare, questi docenti vorrebbero avere elementi concreti per capire quale regione conviene scegliere.

I dati oggettivi da cui partire

Partendo dal presupposto che non possono esistere certezze in questo senso, bisogna considerare che scegliere una regione è in qualche modo una scommessa. Ma alcune considerazioni di massima possono essere fatte. Un elemento da tenere in considerazione, può essere la verifica della consistenza delle graduatorie di merito nelle diverse regioni. Un dato che va incrociato con il numero di assunzioni effettuate negli ultimi anni per una determinata classe di concorso.

Analizzando in modo critico questi dati, è possibile concludere se una determinata graduatoria è già esaurita o se risulta particolarmente corta. Un calcolo che in ogni caso non costituisce alcuna certezza, dal momento che è un ragionamento che potrebbero fare molti altri candidati, creando affollamento laddove non c’era.

Può essere utile allora analizzare le graduatorie di merito e l’andamento delle assunzioni negli anni precedenti. Ma sempre come dato indicativo, mai certo.