Prosegue l’iter burocratico della nuova ordinanza che disciplinerà le Gps 2026. Un’ordinanza che guarderà non solo all’aggiornamento che con ogni probabilità avverrà a febbraio, ma anche oltre, dal momento che si registra l’apertura del ministero nei confronti della richiesta da parte dei sindacati in vista del nuovo algoritmo 2026.
Come cambia l’informatizzazione nomine supplenze
Dopo anni di polemiche, critiche e ricorsi spesso accolti da giudici, il ministero sembra aver finalmente deciso di accordare una modifica sostanziale all’informatizzazione nomine supplenze. Cosa cambierà? Per avere i dettagli bisognerà attendere l’ordinanza che verrà pubblicata nei prossimi giorni, probabilmente entro la fine dell’anno.
In base a quello che il ministero e i sindacati si sono detti, cambierà il funzionamento dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze nella parte in cui non tornava indietro. Che è poi la critica principale mossa al sistema di assegnazione degli incarichi in estate.
I posti residui compatibili
L’algoritmo, per come ha funzionato fino alla scorsa estate (qualche mese fa), prendeva in considerazione ogni candidato una sola volta. Poteva capitare che in un determinato turno non fossero disponibili le sedi indicate. A quel punto, l’algoritmo non prendeva più in considerazione il candidato, nonostante avesse in molti casi un punteggio elevato.
Le modifiche che il ministero ha accordato ai sindacati, comporteranno che dal prossimo anno l’algoritmo gps potrà tornerà indietro. Un vantaggio considerevole per i candidati che potranno in questo modo essere presi in considerazione. Pur non avendo ottenuto l’incarico per mancanza di disponibilità nelle preferenze espresse, potranno giocarsi ulteriori chance.
L’algoritmo, in base alle nuove modifiche, continuerà ad analizzarli, fino a quando ci saranno posti residui compatibili con le sedi indicate. L’obiettivo è rimuovere l’elemento di casualità che aveva da sempre penalizzato molti aspiranti.