Non ci sarà solo l’aggiornamento delle Gps 2026 a tenere banco all’inizio del nuovo anno. Subito dopo le feste natalizie, sarà il momento anche di pensare all’avvio del terzo ciclo dei percorsi abilitanti all’insegnamento. Proprio la concomitanza di questi due importanti appuntamenti costituisce un motivo di preoccupazione per i sindacati, che hanno chiesto in rinvio delle Gps a febbraio, e per gli stessi docenti coinvolti.
La sequenza temporale di inizio 2026
La questione della possibile sovrapposizione tra l’inizio dei corsi e l’apertura delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) è infatti all’ordine del giorno tra le parti, e oggetto di riflessione.
Al momento il ministero dell’Università, ha dato precise indicazioni circa l’avvio del nuovo ciclo dei percorsi abilitanti. In base alle ultime comunicazioni del MUR, tutti i percorsi abilitanti previsti dal DPCM dovrebbero iniziare entro la fine di gennaio.
Se verrà confermata la decisione del ministero di mettere in calendario l’inizio della finestra temporale per la presentazione delle domande Gps a febbraio, significherà che l’avvio dei corsi sarà fissato subito prima l’aggiornamento delle graduatorie.
Le implicazioni sui titoli
AL momento è proprio questo lo scenario più probabile: che ci sia prima l’avvio dei percorsi abilitanti con il terzo ciclo e subito dopo l’apertura delle GPS. Una sequenza temporale importante, perché significa che chi riuscirà ad accedere ai percorsi abilitanti dovrebbe avere il tempo di dichiarare l’iscrizione nella domanda per le GPS. Questo naturalmente se i termini dell’aggiornamento venissero confermati.