Un successo. Così è stata definita la procedura per la prima volta in vigore quest’anno che ha consentito la stabilizzazione implicita dei docenti di sostegno, anche non specializzati, se destinatari di conferma da parte della famiglia dello studente che hanno seguito lo scorso anno.
Gli effetti positivi della nuova norma
Una procedura che ha permesso la conferma di 58mila docenti, impattando indirettamente sulla celerità del primo turno di nomine gps mediante algoritmo, con un bollettino notevolmente più snello perché ripulito di un gran numero di nominativi. Il risultato è che molte province storicamente in difficoltà, soprattutto quelle numerose come Roma, sono riuscite a convocare i supplenti entro la fine di agosto, cosa mai accaduta, forse solo con le nomine in presenza.
Tutto positivo, dunque? Non a sentire l’altra parte, ovvero i docenti che la conferma sul sostegno non l’hanno ottenuta, e che quindi si sono visti in molti casi sorpassare da colleghi non specializzati o con punteggio inferiore. I tentativi sindacali di far decadere il decreto, dichiarandolo incostituzionale di fronte ai giudici, non ha avuto positivo, soprattutto perché non c’erano ancora elementi pratici su cui esprimersi, non essendo la procedura ancora stata attivata.
L’udienza di novembre
Ma non è un capitolo chiuso, considerato che c’è la possibilità di contestare il decreto. Sarà possibile impugnare il provvedimento e Anief l’ha già contestato avviando un ricorso in tribunale. Ora c’è l’attesa per il pronunciamento della magistratura, un provvedimento giudiziario che dovrebbe arrivare a novembre.
In quel periodo, infatti, ci sarà l’udienza relativa al ricorso patrocinato da Anief, proposto da insegnanti iscritti al sindacato. La data esatta è il prossimo 19 novembre. Bisognerà infatti attendere la prova di eventuali conseguenze negative delle nomine, in modo che i giudici possano esaminarle quando saranno effettive e documentabili.