In vista dell’inizio dell’anno scolastico c’è grande curiosità per capire quanti sono ancora i posti in deroga sul sostegno disponibili, che non sono stati assegnati e per i quali si provvederà a breve.
I numeri dello scorso anno sul sostegno
L’anno scorso i posti di sostegno hanno visto ottenere una cattedra a 130mila precari. Di questi solo 13.000 sono stati assegnati come contingente per il ruolo. Circa seimila è stata assegnata per il ruolo. Un dato che fa riflettere, perché significa che la maggior parte dei posti che l’anno scorso su sostegno sono stati assegnati a precari, quest’anno non è stata assegnata.
Fanno parte del totale dei 130.000 su sostegno anche quelli in organico di diritto. La maggior parte in ogni caso appartiene ai posti in deroga, calcolati in circa 80.000. Una cifra che dovrebbe equivalere, più o meno, a quella in vista del prossimo anno scolastico.
Cosa cambia con la continuità didattica
Ci sono poi da considerare le oltre 50mila conferme sul sostegno, che derivano dalla nuova norma sulla continuità didattica che ha caratterizzato la fase zero dell’algoritmo, cui vanno sommate 7.000 assunzioni. Questo porta a pensare che si dovrebbe assistere a circa 60-70.000 posti in deroga che andranno assegnati. Alcuni sono stati già conferiti dall’algoritmo GPS nel primo bollettino di nomine. Quelli ancora vacanti verrà assegnata o andrà a finire a successive deroghe. Spesso accade infatti che i posti in deroga vengano assegnati anche dopo l’inizio delle lezioni.
Ora bisogna aspettare l’esito del secondo bollettino, che dovrebbe partire entro la fine di questa settimana, e poi di tutti gli altri che naturalmente conterranno sempre meno posti disponibili, man mano che si procede con i successivi turni di nomina.
Interpelli e graduatorie incrociate
Questo bollettini assegneranno altre supplenze su posti in deroga. In caso di impossibilità di assegnare questi incarichi mediante algoritmo, si passa a graduatorie d’istituto ed eventualmente interpelli, oltre alle graduatorie incrociate.
Al momento i primi bollettini hanno già esaurito quasi completamente l’elenco dei docenti presenti in prima fascia, soprattutto al Nord. Anche le seconde fasce sono state coinvolte dalle prime nomine di fine agosto. Questo ha reso necessario attingere in alcuni casi dalle graduatorie incrociate con docenti non specializzati.