Tirocinio o esperienza in classe? Quale vale di più? Il dibattito è aperto nei giorni in cui si conclude la possibilità per le università di presentare la propria proposta formativa per i nuovi corsi di specializzazione sul sostegno Indire che consentiranno a triennalisti e specializzati estero di ottenere il titolo con un percorso abbreviato rispetto al Tfa.
In attesa dei Corsi Indire
A proposito dell’avvio del Tfa sostegno 2025, il decimo ciclo, bisogna registrare ancora l’assenza di notizie circa la pubblicazione del bando, che dà ragione a quanti temono che i Corsi Indire possano comportare un rinvio addirittura a settembre, per ora nè smentito nè confemrato dal ministero.
Proprio sulla possibilità offerta a chi può vantare tre anni di servizio negli ultimi cinque nelle ultime ore è esploso il dibattito tra chi ritiene che la vera prova di competenza è fornita dal tirocinio e chi invece difende il lavoro svolto sul campo, come efficace e probante.
Il confronto è tra Dario Ianes, professore emerito di Pedagogia e Didattica speciale all’Università di Bolzano e co-fondatore del Centro Studi Erickson, contrario al meccanismo dei nuovi percorsi formativi per i docenti di sostegno.
Il tema dei tre anni di esperienza
Secondo Ianes, i Tfa universitari offrono il vantaggio di un tirocinio supervisionato assente nei corsi online che consentiranno di ottenere la specializzazione mediante Indire.
Secondo Ianes, i tre anni di esperienza sul sostegno scolastico non garantiscono nulla, perché potrebbero essere tre anni di lavoro pessimo dentro alle aule che non danno garanzie sulla qualità della formazione acquisita sul campo.
In altre parole, questi orsi Indire rappresentano una scorciatoia, mentre il mondo del sostegno, effettivamente in difficoltà, avrebbe bisogno di una riforma capace di rivedere completamente il modello di inclusione scolastica coinvolgendo tutti i docenti, non solo quelli specializzati.
Il tirocinio supervisionato
Non ci sta Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della commissione Cultura al Senato, che difende i Corsi Indire, convinto che a essere deficitario è il tirocinio, anche se ‘supervisionato’ dei Tfa universitari. Un tirocinio che non dà nessuna garanzia, e che rappresenta la vera ‘scorciatoia’. In altre parole, non si può sostenere che il tirocinio sia meglio di tre annualità di esperienza diretta. La conferma è che in altri Paesi, pratica e teoria hanno pari dignità.
