Quando arriverà il bando del Tfa X ciclo? L’attesa cresce e il silenzio del ministero in questo senso si fa preoccupante, considerato che nel frattempo prosegue alacremente invece l’iter di avvicinamento all’avvio dei Corsi Indire. Un piccolo rallentamento in questo senso è costituito dalla decisione di prorogare di qualche giorno la scadenza per la presentazione delle candidature da parte delle Università interessate, mediante apposita piattaforma ministeriale.
In attesa del decreto
La nuova scadenza è del 7 giugno, rispetto alla data inizialmente fissata per il 3 giugno. In ogni caso a breve potranno essere pubblicati i bandi per i Corsi organizzati sia da Indire che dalle Università, o in collaborazione tra i due enti.
Del Tfa invece nelle ultime settimane nessuna notizia. Inizialmente la volontà del ministero era quella di avviare contestualmente questi due percorsi che costituiscono il nuovo doppio canale di specializzazione sul sostegno. Ma non è da escludere che proprio i Corsi Indire in qualche modo possano posticipare l’avvio del Tfa. A quando? Difficile dirlo. L’unica certezza è che per il momento il Tfa Sostegno X ciclo è ancora in attesa del decreto ministeriale che autorizza l’avvio dei percorsi per l’anno accademico 2024/2025.
Rinvio a settembre
Non è da escludere anche un rinvio addirittura a settembre. Lo sostiene l’esperto di Tecnica della Scuola Lucio Ficara: “Prendendo spunto da un’intuizione di un esperto mesi fa, è probabile che il TFA ordinario, proprio a causa dei corsi Indire, slitterà in avanti. Lo scorso anno era già partito prima, quest’anno sembra spostarsi verso il periodo estivo. È probabile che l’inizio possa addirittura essere rimandato a settembre, come accadeva in passato. Al momento non ci sono notizie certe, ma l’orientamento è verso un ritardo”.
L’unica certezza è che il decimo ciclo si farà, per consentire l’ottenimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado. Il tutto mentre non si placano le proteste proprio da parte di chi ha partecipato o parteciperà al Tfa e ritiene ingiuste le agevolazioni di cui beneficeranno triennalisti e specializzati estero acquisendo una specializzazione abbreviata, meno difficile e meno costosa del Tfa stesso.