Immissioni in ruolo 2025: ci sono 50.000 posti vacanti ma arriva il Pnrr 3, difficilmente saranno tutti autorizzati

L’effetto a catena della pubblicazione degli esiti delle domande di mobilità dei docenti di ruolo per l’anno scolastico 2025/26 si farà sentire nei prossimi giorni e uno di questi è sicuramente il numero di posti residui per le assunzioni a tempo indeterminato/determinato da GPS prima fascia ed elenco aggiuntivo sostegno dei precari.

Le classi di concorso in esubero

Una risposta che non può ancora essere data essendo tutta la procedura più complessa della semplice comunicazione positiva o negativa dell’esito della domanda, ma in ogni caso si può iniziare a fare qualche ipotesi.

Naturalmente la situazione sarà diversa a seconda delle diverse classi di concorso e regione e si concluderà solo a fine anno. Quello che sappiamo è che ci sono circa 50.000 posti residui dopo la mobilità, da ripartire tra i vari gradi.

Bisogna partire dalle situazioni complicate che riguardano le classi di concorso in esubero. Risolte queste, almeno in parte, bisognerà capire se il ministero procederà con il ricorso a tutti i posti vacanti e disponibili per le assunzioni.

Dodici mesi fa, ad esempio, su 81mila posti vacanti ne vennero autorizzati per le assunzioni del 224/25 45.124. Tutti gli altri vennero rinviati per il secondo concorso della fase transitoria, quello bandito a inizio dicembre.

La situazione di un anno fa

Non è detto che la situazione di quest’anno sia speculare, potrebbe esserlo come potrebbero esserci percentuali diverse. Va detto che anche quest’anno è in programma un bando di concorso a fine anno, il PNRR3. Questo potrebbe suggerire al ministero di procedere con una strategia simile a quella del 2024. Quest’anno bisogna partire dal presupposto che l’accordo tra ministero e Bruxelles prevede 20.000 assunzioni da concorsi PNRR entro dicembre 2025.

Ne sapremo di più entro fine giugno. Il primo passaggio sarà la comunicazione da parte del Ministero del dato complessivo regionale, poi tocca agli USR distribuirlo tra le classi di concorso in ragione delle percentuali da rispettare per ogni concorso.

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