I decreti che hanno sancito la possibilità di pubblicazione dei bandi per i Corsi Indire finalizzati alla specializzazione di triennalisti e specializzati estero hanno risolto la questione del “se” ma non del “quando”, e soprattutto lasciano aperti molti interrogativi cui il ministero dovrà far fronte nei prossimi giorni.
La durata dei percorsi
Probabile che siano i bandi stessi delle singole università o di Indire a specificare melio alcune questioni rimaste in sospeso. La prima, la più importante, è probabilmente legata alla data di inizio dei percorsi, ancora incerta. Questione che si lega a doppio filo non solo all’avvio stesso delle lezioni, ma soprattutto alla loro conclusione, considerato che è tassativo che i partecipanti ottengano la specializzazione entro la fine dell’anno.
I decreti hanno infatti sancito che i percorsi non potranno durare meno di 4 mesi, il che ci proietta alla fine dell’anno. Se iniziassero oggi, circostanza ovviamente impossibile, finirebbero a settembre.
Ma i corsi non inizieranno prima di luglio, e questo significa che la conclusione è da mettere in preventivo per la fine dell’anno, intorno a novembre.
C’è da mettere in preventivo anche il bando del prossimo concorso scuola, il Pnrr 3, che il ministero dovrà bandire entro fine anno. Probabilmente a dicembre, come avvenuto nelle precedenti occasioni.
L’anno di servizio in corso
Si riuscirà a coinvolgere i nuovi specializzati nel prossimo concorso, considerato che il titolo di specializzazione sostegno varrebbe come requisito di accesso al nuovo concorso per i posti di sostegno?
Sarebbe fondamentale, se si considera la scarsa adesione degli ultimi due concorsi, con un numero di candidati inferiore rispetto al numero di posti banditi. Una situazione che non ha riguardato tutte le regioni, ma solo alcune.
In ogni caso non verrebbe meno la logica dietro l’attuazione dei Corsi Indire, finalizzati a eliminare l’assegnazione di cattedre su sostegno a docenti non specializzati. Detto questo, il ministro Valditara ha assicurato che gli specializzati non otterranno un titolo fine a se stesso ma che verranno gradualmente immessi in ruolo nei prossimi anni.
Tra le questioni ancora da chiarire, quella dell’accesso ai corsi per triennalisti dei docenti con terzo anno di servizio nel 2024/25. Al momento pare di no, ma potrebbero rientrare in un secondo ciclo che il ministero vorrebbe avviare entro fine anno.