Dopo essere stati per mesi oggetto di critiche, per il percorso agevolato a loro riservato, adesso sono i futuri specializzati Indire a minacciare ricorsi ritenendosi vittime di ingiustizie e trattamento impari. Il motivo sta nella decisione, non ufficiale ma di fatto formalizzata dal ministero, di non assegnare ai futuri specializzati Indire (o universitari) i 12 punti aggiuntivi nelle Gps riservati invece a chi si specializza con il Tfa.
I 12 punti contesi
Se questa decisione può essere accettabile rispetto a coloro i quali svolgono la preselettiva per entrare nel Tfa, al contrario dell’accesso agevolato riservato a triennalisti e specializzati estero in attesa di riconoscimento, il problema si pone nei confronti di chi accede al Tfa con la riserva del 35% senza sostenere la preselettiva.
Questi specializzati otterranno ugualmente 12 punti in più rispetto ai triennalisti Indire, che nonostante anni di esperienza sul sostegno, si specializzeranno senza poter spendere i 12 punti in Gps.
Ed è noto come 12 punti nelle graduatorie in più o in meno possano davvero fare la differenza in sede di assegnazione degli incarichi futuri.
Al momento la tabella di valutazione dei titoli per la I fascia delle GPS Sostegno (Tabella A/7) prevede l’attribuzione 12 punti per i percorsi di specializzazione selettivi, come il TFA Sostegno, a prescindere che un docente acceda tramite prove preselettive o con accesso diretto con riserva del 35% dei posti. Ricordiamo che per avere diritto alla riserva di posti bisogna essere docenti con tre anni di servizio negli ultimi dieci.
Ricorsi in vista
Per questo sui social le associazioni di categoria anche non ufficiali stanno già parlando di disparità di trattamento paventando eventuali ricorsi futuri. Come mai se i 12 punti non vengono assegnati per mancanza di selezione, questi vengono assegnati a chi fa il Tfa ordinario da triennalista? Ricordiamo che i Corsi Indire prevedono l’acquisizione di 40 CFU per i triennalisti o 36/48 CFU per i docenti con titolo estero.
Insomma la situazione inizia a ribaltarsi: i futuri specializzati Indire, da oggetto di critiche e destinatari di ricorsi, adesso potrebbero iniziare a rivendicare eventuali diritti non riconosciuti.