Contemporaneamente all’avvio dei Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno, organizzati anche dalle università, prenderà il via anche il decimo ciclo del Tfa. Il bando non è ancora uscito, mancando ancora il decreto, ma al contrario dei nuovi corsi di specializzazione per triennalisti e abilitati estero, ci sono molte meno incertezze.
Il bando
Il decreto dovrebbe uscire nei prossimi giorni, sancendo la possibilità per le università di pubblicare i bandi utili alle iscrizioni. La volontà del ministero è quella di avviare in contemporanea corsi Indire e Tfa, anche per sancire quel doppio canale di specializzazione che viene ritenuto fondamentale per scongiurare nei prossimi anni l’eccessivo ricorso a docenti senza specializzazione su cattedre di sostegno.
L’accesso al Tirocinio Formativo Attivo, corso annuale universitario per la specializzazione per il sostegno didattico prevede una selezione basata su tre prove: test preliminare a risposta multipla (60 quesiti), uno o più scritti con domande aperte, prova orale.
I crediti
Il superamento di questa prova consente di accedere al corso, strutturato in lezioni teoriche, laboratori, tirocinio diretto e una prova finale. Il Tfa, ben più complesso dei Corsi Indire (motivo questo di polemica nei confronti di questa nova possibilità offerta a chi si vuole specializzare) consente di acquisite una serie di crediti in diversi ambiti, divisi in:
36 CFU in didattica speciale, pedagogia e psicologia dell’educazione
9 CFU di laboratori pratici, diversificati per grado scolastico
12 CFU di tirocinio in classe
3 CFU per la prova finale
I requisiti
In attesa della pubblicazione del bando, si possono già ipotizzare i requisiti di accesso che non dovrebbero sostanzialmente variare rispetto ai cicli precedenti. I requisiti dipendono dal grado di scuola per il quale si vuole ottenere la specializzazione. Per infanzia e primaria il requisito di accesso è la laurea in Scienze della formazione primaria, oppure un diploma magistrale o socio-psico-pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Chi invece vuole una specializzazione per insegnare sulla secondaria di primo e secondo grado, deve disporre di laurea magistrale (o a ciclo unico) più l’abilitazione, oppure un diploma AFAM di II livello, o un diploma ITP per i posti tecnico-pratici.