C’è ancora grande confusione da parte del personale che deve presentare domanda per lo scioglimento della riserva nelle graduatorie di terza fascia ATA. Non è di immediata comprensione, infatti, la procedure di inserimento o aggiornamento nelle graduatorie di prima fascia per quel che concerne la Ciad.
Le scadenze
Ricordiamo che è già scaduto il termine per conseguire la certificazione obbligatoria (tranne per i collaboratori scolastici) per non decadere dalle graduatorie. La scadenza era fissata allo scorso 30 aprile, termine ultimo per avere diritto a restare in graduatoria fino a marzo 2027. Chi non ha provveduto, viene cancellato in automatico dalla graduatoria da parte del sistema ed eventualmente dalle scuole capofila.
Il problema è che ci sono molti candidati che hanno inserito una certificazione poi risultata non valida. Questo consente di restare in graduatoria, ma solo perché il sistema non può verificare in automatico se la Ciad è valida o no.
Le certificazioni non valide
I problemi si presenteranno al momento della convocazione, quando la scuola verificherà il possesso di una certificazione valida. Chi ha sostituito la Ciad non valida con una valida, farebbe bene a inviare una PEC alla scuola capofila entro il 9 maggio.
Nell’inserimento della Ciad bisogna indicare quale ente ha rilasciato la certificazione. La data da indicare è quella che si trova sul certificato, o in alternativa quella dell’esame, se si rischia di non rientrare nei termini.
Chi ha inserito una certificazione non valida si trova in un limbo, perché al momento la piattaforma non consente la sostituzione. Chi si trova in questa situazione, può inviare una PEC o una raccomandata alla scuola capofila entro il 9 maggio, allegando la certificazione corretta e riepilogando la propria posizione.