Terza fascia Ata, continuano in queste ore ad arrivare segnalazioni da parte di candidati che stanno provando a sciogliere la riserva ma non riescono a inoltrare domanda tramite apposita piattaforma Istanze Online. Tutto nasce dal fatto che sono candidati che avevano già inserito una certificazione Ciad precedentemente. Certificazione che hanno poi scoperto non essere valida. Il problema è che a sistema questa risulta ancora inserita, impedendo un nuovo inserimento.
Le Ciad non valide
Diventa allora fondamentale il chiarimento arrivato da parte dell’Ufficio scolastico provinciale di Roma per chiarire una condizione comune a molti candidati in questa sessione di inoltro domande.
Tutto nasce dal peccato originale del pasticcio delle certificazioni internazionali di alfabetizzazione digitale (CIAD) rilasciate ma poi contrassegnate come non valide.
La nota chiarisce che i candidati che hanno dichiarato di conseguire la CIAD entro il 30 aprile, spuntando nella domanda presentata entro il 28 giugno scorso l’apposito flag, possono presentare la domanda su Istanze online entro il 9 maggio.
La soluzione per le scuole
Discorso diverso invece per tutti quelli che avevano già inserito una CIAD, salvo scoprire poi non essere valida. Chi l’ha già inserita nella domanda entro il 28 giugno, dovrà fare riferimento alla scuola capofila.
Una circostanza già confermata dalla riunione ministeriale del 29 aprile. on dovrebbe cambiare la scadenza, che resta confermata al 9 maggio.
Le scuole, quando terminerà la procedura informatizzata per lo scioglimento della riserva e a riapertura delle funzioni SIDI, potranno modificare gli estremi del certificato dei candidati che hanno presentato la CIAD via PEC, anche senza fare riferimento alla procedura mediante la piattaforma Istanze online.