Posti vuoti per classe di concorso e regione dopo Pnrr 2: non è detto che si riescano a coprire con l’elenco regionale

Nell’ambito del Concorso docenti Pnrr 2, finalmente sbloccato con l’avvio degli orali dopo la risoluzione della vicenda inerente il quesito sbagliato che ha comportato lo stop delle operazioni per circa due mesi e la necessità di una prova suppletiva per alcuni candidati delle regioni interessate dall’errore, in alcune regioni per alcune classi di concorsi i posti messi a bando sono maggiori rispetto al numero dei candidati.

L’elenco regionale dal 2026

Una situazione messa in preventivo dal Ministeri, verificatasi in altre occasioni e che si sta presentando anche con il Pnrr2. Proprio per questo si è pensato a creare un elenco regionale per le assunzioni da concorso. Una graduatoria dalla quale si attingerà anno per anno, ma che sarà valida solo a partire dal 2026. In questo elenco, potranno inserirsi i docenti delle graduatorie dei concorsi dal 2020 in poi.

Una situazione subito individuata dal ministero, già in fase di iscrizione al concorso, considerato che in alcune regioni non è stato presentato un numero sufficiente di domande rispetto ai posti messi a bando. Oltre a questi posti vacanti vanno considerate le classi di concorso in cui il numero di ammessi alla prova orale è stato inferiore al numero dei posti.

Le richieste del’Europa

La soluzione della creazione dell’elenco regionale consentirà al Ministero dell’Istruzione e del Merito di assumere docenti che si sono dimostrati in grado di superare le prove di un concorso scuola, pur non essendo riusciti a rientrare nel numero di posti messi a bando. Una richiesta fatta esplicitamente dall’Europa per garantire determinati standard di qualità.

Il problema di questa procedura è che comporta la necessità di trovare un numero sufficiente di docenti disponibili all’assunzione fuori regione.

Lascia un commento