Integrazione elenco dei candidati ammessi alla prova orale del concorso PNRR2: nessun ripescaggio, spazio solo a chi avrà superato il concorso per il 30% dei posti banditi

Non è al momento prevista l’integrazione dell’elenco dei candidati ammessi alla prova orale del concorso PNRR2 con altri candidati che hanno ottenuto un punteggio di poco inferiore per sostituire coloro i quali potrebbero non presentarsi alla prova orale. La circostanza è da mettere sicuramente in preventivo, per i più svariati motivi, ma proprio per questo il ministero ha pensato a una serie di accorgimenti che consentono comunque di garantire la copertura dei posti.

Il triplo del numero dei posti banditi

La nuova normativa varata appositamente per il Pnrr 2, e che probabilmente verrà confermata anche per il Pnrr 3, ideata per snellire tutta la procedura concorsuale e consentire di terminarla in tempi brevi (obiettivo sabotato dal problema del quesito sbagliato che ha fatto perdere due mesi), prevede che l’ammissione alla prova orale sia riservata al triplo del numero dei posti banditi più tutti coloro che hanno il punteggio minimo. Proprio l’inclusione di coloro i quali hanno ottenuto il punteggio minimo consente di far fronte a qualunque evenienza.

C’è poi la nuova normativa introdotta con il Decreto Scuola pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 aprile in base alla quale la graduatoria sarà integrata con i candidati che avranno superato il concorso, ma nel limite del 30% dei posti banditi.

Ultima occasione con il Pnrr 3

Ulteriore step è previsto con l’elenco regionale per le assunzioni formato dai vincitori dei concorsi dal 2020, che consentirebbero di integrare eventuali posti ancora vacanti e disponibili ma solo dal 2026/27.

Quindi nessun ripescaggio per chi si è posizionato subito dietro i migliori. Senza considerare che chi è rimasto escluso dagli orali del Pnrr 2 può accedere al prossimo e ultimo Pnrr 3 da bandire entro fine anno le cui prove si svolgeranno nel 2026.

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