Prosegue la pubblicazione, da parte degli Usr sui propri siti ufficiali, dei punteggi minimi necessari per accedere alla prova orale del concorso scuola per la secondaria Pnrr 2. Naturalmente restano escluse da queste comunicazioni le regioni ancora coinvolte nella prova suppletiva fissata per il 5 maggio in virtù dell’annullamento del quesito ritenuto errato e la conseguente decurtazione dei due punti a chi se li era visti assegnare, erroneamente, in un primo momento.
In attesa del Pnrr 3
Sulla base dei punteggi minimi necessari, le commissioni potranno poi procedere con le convocazioni delle prove orali, dando il via in questo modo alla fase finale del concorso, in attesa delle convocazioni dei docenti coinvolti nelle prove suppletive. I tempi stringono, e questi due mesi di ritardo sulla tabella di marcia hanno di fatto scombinato i piano del ministero che invece aveva introdotto la nuova normativa con lo sbarramento all’orale proprio per accelerare rispetto al Pnrr 1.
Non bisogna inoltre dimenticare che all’orizzonte c’è il Pnrr 3, che verrà bandito nei prossimi mesi dal ministero, sicuramente entro la fine dell’anno, e che chiuderà il trittico di procedure obbligatorie da parte dell’Italia per rispettare, tra mille polemiche, gli impegni presi con Bruxelles in ambito Pnrr.
Il voto minimo
Per controllare il voto minimo, e soprattutto capire dove controllarlo, bisogna fare riferimento alle aggregazioni territoriali comunicate dal ministero con dm n. 55 del 31 gennaio 2025.
Capita infatti che gli USR provvedano a pubblicare il voto minimo per tutte le classi di concorso di cui sono responsabili, e possono coinvolgere anche altre regioni aggregate.
Come spiega Orizzonte Scuola, è il caso della Sicilia responsabile per la classe di concorso AJ56 anche per le regioni Basilicata e Calabria o l’Umbria responsabile della classe A019 Molise.
Quindi in base al dm n. 55 del 31 gennaio 2025 bisogna verificare se la classe di concorso per la quale si partecipa è stata aggregata ad altre regioni, in quel caso bisogna fare riferimento all’USR di quella regione per verificare i punteggi minimi per la prova orale.
