Pagamento arretrati cuneo fiscale docenti: emissione speciale di un cedolino ad aprile, i sindacati protestano con il ministero

La convinzione, o meglio la speranza che nel cedolino di aprile fosse inserito per il personale della scuola il saldo degli arretrati inerenti il taglio del cuneo fiscale sancito dalla Legge di Bilancio, con validità da gennaio ma ancora assente in busta paga, ha lasciato il posto alla delusione per l’ennesimo stipendio di questo difficile avvio di 2025 per docenti e ata.

L’ivc non basta

La presenza dell’indennità di vacanza contrattuale non è sufficiente a compensare le decurtazioni sugli stipendi che risultano sempre più bassi per il personale scolastico. Una situazione che fa serpeggiare sconforto anche alla luce delle difficoltà nel rinnovare il contratto scuola a cifre soddisfacenti. E così il cedolino costituisce una delusione.

I sindacati alzano la voce per l’assenza degli arretrati dovuti ai dipendenti della scuola in seguito al taglio del cuneo fiscale, previsto dalle disposizioni governative, cui fa seguito l’assenza di una minima comunicazione circa le possibili tempistiche con cui queste cifre verranno erogate.

Quattro mesi di ritardo

Elvira Serafini, segretario generale dello Snals Confsal, parla di personale scolastico penalizzato dalla decisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di non procedere con l’emissione speciale.

Il taglio del cuneo fiscale era stato un provvedimento accolto con soddisfazione dai sindacati, un aumento di stipendio indiretto che va a rendere più pesante la busta paga anche in virtù dell’ivc, in attesa dei rinnovi di contratto. Ma con aprile, siamo a 4 mesi di ritardo rispetto all’erogazione che avrebbe dovuto avere inizio a gennaio 2025.

Per questo Snals Confsal ha chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze un’emissione speciale dei cedolini destinata ai dipendenti della scuola, già ad aprile, come inizialmente previsto.

Per approfondire:

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