Cresce il malcontento tra gli idonei al concorso 2020 in virtù dei provvedimenti introdotti dal recente Decreto Scuola che prevede assunzioni per chi ha superato le prove concorsuali ottenendo il diritto a entrare in graduatoria pur non rientrando tra i vincitori.
I prossimi concorsi scuola
A preoccupare l’incertezza circa la priorità che verrà data agli idonei dei vari concorsi, considerato che ce ne sono due in corso e che un altro è previsto entro la fine dell’anno, per poi proseguire dal 2026 con una procedura ogni dodici mesi, almeno stando a quanto ha anticipato il ministero negli ultimi mesi.
Le novità del Decreto Scuola, in attesa che venga convertito in legge, sanciscono che dai concorsi banditi nel 2023, quindi i concorsi pnrr, le graduatorie di merito saranno integrate per un triennio con i candidati idonei per un limite del 30% dei posti messi a bando.
In questo caso verrà rispettato un ordine cronologico, in base alla data di pubblicazione delle graduatorie.
Idonei 2020 sul piede di guerra
Poi dall’anno scolastico 2026/2027, verrà realizzata una graduatoria regionale riservata ai docenti risultati idonei nei concorsi banditi dal 2020. Da questo elenco si attingerà solo se le graduatorie ordinarie saranno esaurite.
Proprio l’ordine cronologico sta creando malumori tra gli idonei, dal momento che non è stato specificato se si darà precedenza agli idonei PNRR o se saranno compresi anche gli idonei del 2020. La sensazione al momento sembra che la precedenza sarà data agli Idonei PNRR. Il ministero a breve fornirà delucidazioni maggiori. Se così fosse, sarebbero pronti alla protesta gli Idonei 2020 che non accettano di andare in coda ai colleghi del Pnrr. Il ‘Movimento Nazionale Idonei con Merito 2020’ minaccia di disdire le tessere sindacali se così fosse.