Indennità di trasferta docenti: fino a 1.000 euro di indennità di trasferta per circa 200mila dipendenti, anche Ata, emendamento Anief al Decreto Scuola

Indennità di trasferta per lavoratori fuori sede. Il nuovo contratto scuola, nelle intenzioni di Anief, dovrebbe contenere anche un rimborso spese per i docenti che insegnano lontano da casa. E’ uno degli emendamenti al decreto legge PA 25/2025 proposti dal sindacato.

Gli emendamenti

Una serie di iniziative di cui fanno parte anche il ripristino del primo gradone dopo 3 anni di servizio, il concorso straordinario bis, il ripristino del doppio canale di reclutamento e l’assunzioni degli idonei sul 100% dei posti e non solo sul 30% come proposto dal ministeri. E poi c’è la proposta dell’introduzione dei buoni pasto, cavallo di battaglia di Anief.

La trattativa per il rinnovo del contratto scuola 2022-24 passa anche per queste misure, oltre che per l’aumento di stipendio che al momento è ancora su cifre ritenute insufficienti. Una trattativa in salita, che dovrebbe sbloccarsi alla ripresa dei lavori all’Aran subito dopo Pasqua 2025.

Fino a 1.000 euro di indennità di trasferta per circa 200mila dipendenti

Tornando all’indennità di trasferta, la richiesta di Anief parte dal presupposto che ci sono moltissimi docenti e personale Ata in difficoltà per via di stipendi sempre più ridotti, considerato che negli ultimi anni hanno perso 6 mila euro rispetto agli altri dipendenti pubblici.

L’emendamento propone fino a 1.000 euro di indennità di trasferta per circa 200mila dipendenti. Anief sa già dove reperire le risorse: ci sono i 182.524.809 milioni stanziati per la continuità didattica assieme ad altre economie pubbliche.

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