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Economia e Fisco

Buoni pasto e aumenti stipendio del 6% con anticipo della parte economica: riparte la trattativa per il rinnovo del contratto scuola

Il rinnovo della parte economica del contratto scuola sembra ormai un lontano ricordo, considerato che è andato in archivio da diversi mesi, prima della pausa di agosto. Ma per il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 2025-27 del comparto scuola c’è ancora da sistemare la questione della parte normativa, altrettanto urgente e importante. Oggi nuovo capitolo con incontro all’Aran tra sindacati e ministero.

L’anticipo della parte economica

Le richieste dei sindacati sono diverse e abbracciano una serie di questioni su cui si ragionerà a partire dalla giornata di oggi. Si parlerà di parte normativa, ma indirettamente ci sono una serie di questioni e richieste che verranno poste dai sindacati che direttamente o indirettamente incidono anche sulla questione retributiva degli insegnanti e del personale Ata.

Basti pensare alle richieste della Uil Scuola, che metterà sul tavolo l’anticipo della parte economica con aumenti del 6%, il recupero dell’anno 2013 e i venti milioni per ATA e DSGA.

Uil Scuola che è allineata con Anief per la questione dei buoni pasto da inserire nel contratto. Proprio il sindacato di Marcello Pacifico punta forte su questo aspetto, e chiederà che il comparto scuola venga allineato al resto della pubblica amministrazione, che beneficia già dei ticket pasto.

I buoni pasto

Da capire se si riuscirà da subito a ottenere questo beneficio per tutto il personale scolastico o se si riuscirà a procedere quantomeno per gradi, in modo da introdurre il bonus per una categoria usandola poi come leva per allargarla al resto. In questo senso la precedenza potrebbe essere data al personale Ata, anche per una questione di orari.

La concessione dei buoni pasto per i lavoratori della scuola che restano in servizio almeno sei ore consentirebbe di allineare il personale dell’istruzione al resto della pubblica amministrazione italiana, e costituirebbe un aumento di stipendio indiretto che andrebbe a sommarsi a quelli già ottenuti negli ultimi anni e che arriveranno nei prossimi con risorse già stanziate da parte del ministero.

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