Giorgia Meloni non ha dubbi: le riforme, criticate da più parti, messa a punto dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara hanno prodotto effetti molto positivi. Il pensiero va alla valorizzazione degli istituti tecnici e professionali in particolare, ade3sso equiparati ai licei.
Investire sulle nuove generazioni
Secondo la premier è “una piccola ma importante rivoluzione culturale, perché siamo convinti che ogni talento abbia la propria dignità e ogni competenza possa contribuire alla crescita della nostra Nazione”.
Sempre a proposito degli studenti Giorgia Meloni insiste sulla necessità di “investire sui giovani” che “significa investire sul futuro dell’Italia. È una responsabilità condivisa che chiama in causa le Istituzioni, la scuola, le università, le imprese e il mondo della ricerca. Ed è una sfida che vogliamo continuare ad affrontare insieme e con determinazione, perché nessun ragazzo debba sentirsi costretto a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore”.
Sempre a proposito del futuro dell’Italia e dei giovani, Giorgia Meloni è convinta che “orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione. Ma significa soprattutto riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno”.
Il nuovo modello 4+2
Fondamentale in questo senso il ruolo dell’istruzione e della scuola italiana “Questa – ha continuato la premier – è l’idea che guida anche l’azione del governo: costruire una scuola che sappia premiare il merito, valorizzare l’impegno e a insegnare il valore della responsabilità e del rispetto. Una scuola che non si rassegni al livellamento verso il basso, ma che sappia riconoscere i risultati, sostenere chi è in difficoltà e offrire a ciascuno gli strumenti per realizzare le proprie ambizioni”.
Meloni è convinta della bontà degli interventi fatti in questi anni sull’istruzione italiana: “In questi anni – ha concluso – abbiamo lavorato concretamente in questa direzione, con interventi strutturali e una molteplicità di iniziative. Penso alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, al nuovo modello 4+2 e al potenziamento degli ITS Academy, che hanno l’obiettivo di rafforzare il legame tra la scuola e il mondo del lavoro”.
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