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Scuola

Tetto stranieri a scuola, Mele (Lega): “Per anni il Pd ha raccontato che avremmo dovuto accogliere tutti in maniera indiscriminata”

La questione del tetto agli studenti stranieri ha ceduto il passo, nelle ultime ore, a un altro tipo di polemica all’interno del mondo della scuola, in virtù dei tagli alle cattedre e ai posti Ata sanciti dalla Legge di Bilancio 2027. Ma la questione del tetto agli stranieri per classe resta sullo sfondo del dibattito sociale e politico.

Non tutti però sono contrari al provvedimento, e naturalmente dall’interno della maggioranza di Governo arrivano voci di sostegno al provvedimento voluto dal ministro dell’istruzione Valditara. Una voce a che dà sostegno al provvedimento è quella di Miele (Lega) che dice: “Non è atto discriminatorio”. E poi spiega: “Ricordiamo a questa sinistra che ha dovuto addirittura scomodare l’Unione Europea pur di imporre la sua preclusione ideologica su una norma che tutela i diritti di tutti gli studenti, che il tetto voluto da Valditara e dalla Lega nelle aule scolastiche non riguarda tutti gli stranieri ma quelli non conoscono la lingua italiana“.

Secondo la deputata della Lega e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione Giovanna Miele “bastava leggere bene la norma per rendersi conto che non c’è nulla di discriminatorio, come l’Ue ha fatto notare promettendo addirittura attenzione sulla norma”.

“Non stupisce che la sinistra disdegni una misura inclusiva che va nell’interesse di tutti i nostri studenti“.

“La verità è che mentre per anni il Pd ha raccontato agli italiani che avremmo dovuto accogliere tutti in maniera indiscriminata, la Lega e questo Governo pensano che un vero disegno di integrazione si ottiene pretendendo la conoscenza della nostra lingua, emblema di una cultura, di tradizioni, di storia, di identità che devono poter essere comprese e studiate se si vuole far parte di una comunità”.

La capogruppo della Commissione cultura, scienza e istruzione insiste sulle stesse motivazioni addotte dal ministro Valditara, che ha sottolineato come una percentuale alta di stranieri incida negativamente sull’apprendimento generale: “È innegabile che il nostro sistema scolastico sconti un problema legato a classi in cui la maggioranza degli studenti non possiede competenze linguistiche sufficienti, al punto da penalizzare l’intero gruppo e anche l’apprendimento in classe”.

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