Maggioranza pronta a una marcia indietro, totale o parziale, sul taglio delle cattedre inserite nella Legge di Bilancio. Sono le ultime indiscrezioni che seguono alle reazioni durissime da parte di opposizione, sindacati e mondo della scuola in generale alla decisione di provvedere a un taglio di circa 7.000 cattedre e posti Ata inserito nella bozza della Legge di Bilancio per il 2027.
I 7mila tagli previsti
Il cambio di rotta servirebbe anche a scongiurare l’ondata di proteste e mobilitazione minacciata dai sindacati, segnale negativo a pochi mesi dalle prossime elezioni.
La maggioranza aveva deciso di tagliare gli organici per 5.000 docenti dell’autonomia e oltre 2.000 unità di personale Ata a partire dall’anno scolastico 2027/2028.
Secondo Adnkronos, Lega e Fratelli d’Italia starebbero pensando a rivedere la decisione. Nelle ultime ore secondo il Corriere era emersa anche la sorpresa da parte del ministro dell’Istruzione Valditara, all’oscura della decisione. Anche Salvini, nelle ultime ore, ha ammesso: “Non ne sapevo niente” mostrandosi disponibile a intervenire per correggere la rotta. Matteo Salvini ha detto la sua in merito, aprendo a delle modifiche: “Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo”.
Incontro tra FdI e Cisl nelle prossime ore
Pare che tecnici e deputati della Lega starebbero cercando di trovare le coperture finanziarie necessarie per scongiurare la necessità di procedere con i tagli previsti dalla bozza di Manovra.
Già domani mattina sarebbe in programma un incontro tra Fratelli d’Italia e Cisl per correggere i tagli. Non è detto che vengano azzerati completamente, potrebbero essere quantomeno ridotti.
La risposta al calo demografico, secondo i sindacati, andrebbe affrontato riducendo il numero di alunni per classe e investendo sull’istruzione. Le prossime ore saranno decisive, ma la sensazione è che la decisione di correggere il tiro sia già stata presa e verrà ufficializzata nelle ultime ore.