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Concorsi

Nuovo concorso scuola: bando slitta ancora, annunciato rinvio di due settimane per il censimento delle aule

Chi ipotizzava un diretto collegamento tra fine del censimento delle aule informatiche e annuncio del bando del nuovo concorso scuola dovrà rimandare l’appuntamento di due settimane in virtù del rinvio che il Ministero ha disposto alla conclusione del censimento e collaudo delle aule informatizzate. La prima scadenza era stata fissata per fine ottobre, ma è stato necessario un rinvio di due settimane, quindi fino al 14 novembre, per lo svolgimento delle procedure concorsuali previste per l’anno scolastico 2026-2027.

Il censimento delle aule informatiche

Va detto che non si può assicurare un collegamento diretto tra il censimento delle aule informatiche e l’intenzione del ministero di procedere con un nuovo concorso scuola. Se è vero che la prassi ha previsto negli anni scorsi che questa procedura ha preceduto la pubblicazione di un bando di concorso scuola, non sarebbe corretto ufficializzare un collegamento diretto tra le due cose.

Le notizie sono discordanti, e anche le informazioni che trapelano lato ministeriale sono contrastanti, per quanto non ufficiali. Da un lato sappiamo che il ministero è impegnato con l’Europa in ambito Pnrr per l’organizzazione di un concorso scuola l’anno anche dopo la fine degli impegni per l’assunzione di 70mila docenti, target perfezionato con la conclusione del Pnrr 3.

Le indicazioni sui bandi

Dall’altro lato nel 2026 un concorso scuola già c’è stato, il Pnrr 3 appunto, e questo potrebbe significare che il prossimo bando potrebbe essere rimandato al 2027. Nel frattempo c’è infatti da capire che intenzioni ha il ministero con il doppio canale di reclutamento e soprattutto che risposta darà Bruxelles alla richiesta di rallentare o addirittura sospendere i concorsi scuola, almeno limitandoli a bandi mirati per quelle graduatorie esaurite.

L’unica certezza, per il momento, è che per i prossimi 14 giorni non dovrebbero esserci novità in virtù del rinvio disposto dal ministero alla conclusione del censimento delle aule informatiche. A questo va aggiunto che nelle scorse settimane il ministero ha provveduto alla revisione delle tabelle dei titoli, elemento che anche in questo caso se da un lato lascia pensare a un imminente pubblicazione di un bando per un nuovo concorso, dall’altro non costituisce alcuna garanzia o collegamento diretto.

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