Scade in queste ore il termine per la ricognizione e il collaudo delle aule informatiche per i concorsi docenti, provvedimento che segue quello della revisione delle tabelle di valutazione da parte del ministero. Questo, sulla carta, consente a partire da domani di pensare al prossimo bando di concorso scuola.
Gli impegni Pnrr
Se da un lato queste due operazioni, anche guardando al recente passato, sono state l’anticipo della pubblicazione di un nuovo bando di concorso scuola, non c’è alcun collegamento diretto che obbliga i vincola il ministero in questo senso. Allo stesso tempo, però, sappiamo che il ministero è ancora impegnato nei confronti dell’Europa nell’attivazione di un concorso scuola l’anno, nell’ambito degli impegni Pnrr.
Questo, nonostante siano stati assolti gli impegni relativi all’assunzione mediante procedure concorsuali (i tre Pnrr ravvicinati) di 70mila docenti, completato proprio prima dell’estate. Da un lato quindi il ministero non è ancora libero di fermare o rallentare i concorsi limitandosi a bandi mirati per le graduatorie vacanti a proprio piacimento, soprattutto guardando al doppio canale di reclutamento cui si sta lavorando.
I bandi mirati
Dall’altro lato, al momento non sembra imminente un concorso. Anzi, secondo Scuolainforma, che cita fonti sindacali, non c’è nessun bando di concorso in agenda prima delle festività. Lo avrebbe assicurato il ministero proprio ai sindacati nel corso di recenti incontri: al contrario di quanto paventato nelle scorse settimane, non ci sarebbe alcuna informativa riguardante l’emanazione di nuovi bandi di concorso prima della fine dell’anno solare.
Questo significa che le rilevazioni sui laboratori svolte nelle scuole come monitoraggi tecnici della rete informatica scolastica e la revisione delle tabelle di valutazione non vanno intese come procedure propedeutiche a bandi imminenti. Confermata la volontà di rallentare le procedure, per non intasare le graduatorie ulteriormente: secondo quanto riferito ai sindacati, la pubblicazione di eventuali nuove procedure concorsuali si limiterò a regioni e classi di concorso in cui le graduatorie di merito sono di fatto esaurite.