Esclusioni da graduatorie GPS 2026 in corso: sono migliaia, ma non tutte legittime

Man mano che procede la verifica delle domande Gps presentate nella finestra temporale di febbraio-marzo per l’aggiornamento biennale delle graduatorie, gli Uffici Scolastici provvedono quando necessario a inviare provvedimenti ai docenti che non risultano in regola o per i quali sono state ravvisate discrepanze tra la domanda presentata e la loro posizione individuale oggettiva. Provvedimenti che comportano esclusione e depennamenti per mancata valutazione di titoli e servizi, inserimenti errati in fascia o punteggi sbagliati.

La verifica dell’esclusione

Attenzione però, perché non è detto che l’Ufficio scolastico o la scuola polo che esaminano le domande siano immuni dal commettere errori. Per questo, ogni docente dovrebbe verificare che l’esclusione sia legittima. Ci sono molti casi in cui inoltre ci si trovi nella condizione di errori sanabili.

In altri casi, la documentazione necessaria potrebbe essere già presente. O comunque potrebbe fare riferimento a situazioni che l’Amministrazione avrebbe potuto chiarire prima di adottare un provvedimento così penalizzante per il candidato.

Non è detto insomma che tutte le irregolarità debbano necessariamente portare a una sanzione automatica che comporti un danno sproporzionato per il docente.

La legittimità del provvedimento

Si può contestare l’esclusione, ad esempio, in caso di errore che deriva da errore materiale, da una valutazione non corretta. Ma ci può anche essere il caso di titolo già dichiarato ma non considerato. Altri casi possono riguardare un servizio non conteggiato o una fascia attribuita in modo sbagliato, senza dimenticare le fattispecie che hanno a che fare con carenza documentale che poteva essere chiarita con soccorso istruttorio utile in caso di esclusione per irregolarità che si possono chiarire. In altri casi quando l’esclusione immediata è sproporzionata e troppo penalizzante per i precari.

Per questo, in caso di esclusione, è bene verificare la legittimità del provvedimento. La presenza o meno nelle Gps impatta direttamente sulle possibilità lavorative del docente in vista del prossimo anno scolastico, essendo direttamente collegate alla possibilità di assunzioni straordinarie per il ruolo (scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce) o per partecipare all’attribuzione di supplenze da fine agosto mediante algoritmo (compresa la conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia) per chi presenta la domanda per le max 150 preferenze.