Esclusione graduatorie Gps: si può rimediare con il soccorso istruttorio

Un docente non può essere escluso dalle GPS solo perché ha commesso un errore formale, se quell’errore era sanabile e il requisito esisteva già.

Il concetto del soccorso istruttorio

Il concetto alla base di questo principio è il soccorso istruttorio. Significa che l’Amministrazione, prima di escludere un candidato, può, e in certi casi dovrebbe, chiedere chiarimenti, integrazioni o rettifiche. L’art. 6 della legge 241/1990 prevede infatti che il responsabile del procedimento valuti i requisiti, accerti i fatti d’ufficio e possa chiedere la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete.

Applicato alle GPS 2026/2028, disciplinate dall’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, significa che la natura delle domande, telematiche, complesse, massive, possono contenere errori materiali. Il Ministero ha una pagina dedicata alle graduatorie provinciali e di istituto per il biennio 2026/27 e 2027/28, con ordinanza e documenti collegati.

Se un docente aveva davvero il titolo di accesso, aveva davvero il servizio, aveva davvero i requisiti entro la scadenza, ma ha compilato male una voce, caricato un documento incompleto o formulato una dichiarazione poco chiara, l’esclusione immediata può essere contestabile. In questi casi l’Ufficio scolastico avrebbe potuto chiedere un’integrazione prima di adottare il provvedimento espulsivo.

Ci sono esclusioni legittime

Attenzione però: non è detto che ogni esclusione è illegittima. Il soccorso istruttorio non può servire a creare dopo la scadenza un requisito che non c’era, nè a inserire tardivamente un titolo mai posseduto o mai dichiarato. Il limite è la par condicio tra candidati: si può chiarire o correggere ciò che era già presente o verificabile, ma non si può trasformare una domanda carente in una domanda nuova. Anche la giurisprudenza richiamata sul soccorso istruttorio evidenzia questo limite, cioè il rispetto dell’autoresponsabilità del candidato e della parità di trattamento.

Chi riceve un decreto di esclusione dalle GPS dovrebbe muoversi rapidamente, raccogliendo domanda inviata, ricevute, decreto di esclusione, titoli, servizi dichiarati, comunicazioni dell’Ufficio scolastico e ogni prova utile a dimostrare che l’errore era sanabile.

Cosa fare

Per molte controversie sulle GPS, inclusione, esclusione o depennamento, la competenza viene ricondotta al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, perché si tratta della gestione di graduatorie utilizzate per rapporti di lavoro e non sempre di una vera procedura concorsuale. In una decisione richiamata in materia di esclusione GPS, il TAR Lazio ha dichiarato il difetto di giurisdizione amministrativa sul provvedimento di esclusione, indicando la giurisdizione ordinaria per la gestione delle graduatorie.

Se il docente non aveva il requisito, il ricorso è debole; se invece il requisito c’era e l’esclusione deriva da un errore formale chiaribile, allora il provvedimento può essere attaccabile. Fondamentale dimostrare che non si sta chiedendo un favore o un’aggiunta tardiva, ma solo la correzione di un’irregolarità che l’Amministrazione avrebbe potuto verificare.