Sono settimane decisive per la scuola, non solo perché ci avviamo alla fine dell’anno scolastico, ma anche e soprattutto perché si entra nella fase calda in vista del prossimo anno scolastico, con il perfezionamento di una serie di procedure propedeutiche a immissioni in ruolo e assegnazione degli incarichi a tempo determinato in vista di settembre. Procedure che, purtroppo, rappresentano ancora una fetta importante degli incarichi nel mondo della scuola, con le supplenze colonna portante, loro malgrado, dell’istruzione in Italia.
Le verifiche in corso
Una delle procedure più importanti in questo senso è rappresentata dalla predisposizione delle graduatorie GPS in vista dell’assegnazione di incarichi a tempo determinato e immissioni in ruolo straordinarie. Dopo la procedura di presentazione delle domande di qualche mese fa, adesso le scuole polo stanno aiutando gli Uffici scolastici regionali a verificare la correttezza delle dichiarazioni presentate dai candidati.
In particolare, diventa indispensabile verificare che non ci siano discrepanze tra quanto dichiarato dagli aspiranti e i requisiti effettivamente posseduti. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, titoli di accesso, abilitazioni, specializzazioni sul sostegno, certificazioni, titoli culturali aggiuntivi e servizi.
Senza dimenticare i titoli conseguiti all’estero e le domande presentate con riserva da sciogliere nelle prossime settimane, procedura che impedisce di fatto, per il momento, la pubblicazione stessa delle graduatorie anche nel caso in cui siano già pronte.
Le sanzioni
Particolare attenzione alla verifica dei servizi dichiarati, anche in virtù di quanto sancito dalla nota ministeriale n. 8082 del 30 marzo 2026, con cui il ministero ha spiegato che il servizio svolto senza il prescritto titolo di accesso può essere valutato solo se l’aspirante possedeva quel titolo al momento della presentazione della domanda. Le uniche eccezioni riguardano gli studenti di Scienze della Formazione Primaria.
Cosa succede se si riscontrano discrepanze tra quanto dichiarato e quanto effettivamente posseduto? Si va dalla rettifica fino all’esclusione dalle GPS. Una fase delicata perché può comportare sconvolgimenti nelle graduatorie che il ministero vuole verificare il prima possibile, in modo da valorizzare l’anticipo nella presentazione delle domande GPS, finalizzato proprio ad avere elenchi il più possibile precisi, scongiurando il rischio di aggiustamenti successivi. A fine luglio incombe intanto la finestra temporale per la presentazione delle domande per le max 150 preferenze.
