150 preferenze Gps 2026: domanda anticipata per la scelta delle sedi

Non di molto come si pensava in virtù dell’anticipo dell’aggiornamento delle Gps 2026 per il prossimo biennio, ma anche la procedura per la presentazione della domanda per le max 150 preferenze quest’anno verrà anticipata rispetto al solito, come ufficializzato dal ministero nei giorni scorsi. Le domande che consentono di partecipare all’assegnazione delle supplenze a fine agosto e alle procedure di immissione in ruolo straordinaria sono state messe in calendario dal 16 al 29 luglio. Si tratta della procedura provinciale, mentre quella interprovinciale riservata alla mini call veloce è messa in calendario a cavallo di ferragosto.

Il nuovo algoritmo

Non di molto, dunque, ma anche queste due procedure sono state anticipate in modo da consentire a tutta la macchina organizzativa una gestione più comoda che possa scongiurare il più possibile errori e complicazioni successive.

La compilazione della domanda per le max 150 preferenze quest’anno potrà essere effettuata con meno “ansia” da parte dei partecipanti in virtù del nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio che non sanzionerà più i docenti valutandoli come rinunciatari involontari per sedi non espresse e per questo escludendoli dai turni successivi di chiamata.

L’inasprimento delle sanzioni

In compenso, ci saranno sanzioni più severe in virtù di quanto sancito dall’ordinanza che disciplina le Gps per il prossimo biennio in attesa del regolamento del 2028.

Si tratta dell’ordinanza ministeriale n. 27 del 2026 inasprisce le sanzioni per chi non accetta gli incarichi assegnati.

Chi non prende servizio viene sanzionato non solo sull’anno in corso ma sull’intero biennio di validità delle graduatorie. Penalità maggiori anche per chi abbandona il servizio. La sanzione su base biennale viene estesa anche alle graduatorie di istituto.

Dunque meno rigidità con l’algoritmo ma maggiori sanzioni per abbandono di servizio. Vedremo se il bilancio, alla fine dell’assegnazione degli incarichi, sarà stato positivo o negativo tenendo anche conto del bollettino zero per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie.