La decisione di anticipare la finestra temporale per la presentazione delle domande per l’aggiornamento delle gps valide per il prossimo biennio alla sessione invernale, con inizio lo scorso fine febbraio e fine a marzo, ha spiazzato molti docenti e potenziali candidati a partecipare alla procedura.
L’esclusione dalle convocazioni
La conseguenza è che ci sono anche insegnanti che non hanno fatto in tempo a presentare domanda di aggiornamento per la propria posizione in graduatoria gps entro i termini indicati dal ministero. Per loro, questo non comporta l’impossibilità di partecipare all’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo da fine agosto in poi, a patto che però non disertino anche la presentazione della domanda per le max 150 preferenze a partire dal prossimo fine luglio.
In caso di doppia omissione, infatti, il ministero considera automaticamente disinteressati questi nominativi dalla partecipazione all’assegnazione degli incarichi a tempo determinato per il prossimo anno, escludendoli dalle convocazioni.
Almeno una delle procedure
Questo significa che chi non ha compilato la domanda per le GPS entro lo scorso 16 marzo 2026 fa ancora in tempo a rientrare comunque nell’assegnazione delle supplenze, nonostante sia stato perso l’aggiornamento del punteggio relativo al periodo 2024/26 e le preferenze soggette a scadenza.
L’importante è che ora si proceda con la presentazione della domanda per le max 150 preferenze. Questo consentirà di mantenere l’iscrizione, che scatta in automatico nel momento in cui il candidato ha partecipato ad almeno una delle due operazioni. L’importante è che quindi si provveda prima del prossimo anno scolastico ad aggiornamento della posizione GPS o a compilazione delle 150 preferenze. L’esclusione scatta invece nel momento in cui qualcuno non partecipa a nessuna delle due procedure. In questo caso infatti viene considerato dal sistema non più interessato all’inserimento nelle graduatorie.
Ricordiamo che la presentazione della domanda per le max 150 preferenze è indispensabile anche per i docenti destinatari di continuità didattica, che devono compilare l’apposita sezione in modo da ufficializzare la loro volontà di essere confermati sul posto di sostegno dello scorso anno.
