Supplenze 2026/27: da settembre aspettiamoci GPS meno esauribili ma più flessibilità negli incarichi

Le date utili per la presentazione delle max 150 preferenze per supplenze e immissioni in ruolo hanno di fatto sancito l’avvio delle operazioni in vista del prossimo anno scolastico. La recente ordinanza per le Gps, a dispetto dello scetticismo dei sindacati, ha introdotto nuove regole sostanziali. I sindacati infatti temevono che il rinvio del regolamento al 2028 fosse uno strategemma ministeriale per rimandare il confronto sui temi più spinosi, riforma dell’algoritmo in primis.

E invece proprio l’algoritmo sarà profondamente rivisto in vista delle prossime assegnazioni di fine agosto 2026, con l’introduzione della formula di ripescaggio che di fatto accoglie, dopo tanti anni di richieste, l’addio alle rinunce involontarie per sedi non espresse. Sarà anche possibile unire spezzoni anche in infanzia e primaria. L’algoritmo dunque cambia e una delle conseguenze sarà che le GPS dureranno più a lungo.

Spezzoni uniti per creare posti interi

Tra le novità in arrivo per le supplenze del 2026/2027 da segnalare una maggiore flessibilità nella costruzione degli incarichi. Sarà infatti possibile combinare più spezzoni orari per formare cattedre complete, una possibilità che viene estesa anche alla scuola dell’infanzia e primaria.

L’obiettivo è ampliare le occasioni di lavoro per i docenti, evitando che ore disponibili restino inutilizzate e rendendo più efficace la distribuzione degli incarichi.

GPS meno esauribili con il nuovo algoritmo

Parallelamente, cambia anche il funzionamento del sistema informatizzato per le nomine. Il nuovo algoritmo è pensato per ridurre il rischio di esaurimento rapido delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

Questo dovrebbe limitare le situazioni in cui le GPS si svuotano nelle prime fasi, lasciando poi posti da coprire con procedure successive.

Effetti sulle convocazioni delle scuole

Il risultato è un effetto a catena sulle tempistiche. Con graduatorie più “lunghe” e meno soggette a esaurimento immediato, le scuole potranno passare prima alle graduatorie di istituto per coprire le disponibilità residue.

Questo dovrebbe velocizzare le convocazioni e ridurre i tempi tecnici che spesso rallentano l’assegnazione delle supplenze, soprattutto nelle fasi iniziali dell’anno scolastico.