Nei giorni scorsi abbiamo riportato le dichiarazioni sindacali di Anief e Uil Scuola Rua, ottimisti circa la possibilità che l’iter burocratico per l’ufficializzazione del rinnovo di contratto scuola fino al 2027 relativo alla parte economica potesse essere perfezionato entro il mese di giugno, in modo così da consentire l’erogazione dei pagamenti già per il mese di luglio nei confronti del personale scolastico.
La denuncia di Flc Cgil
Molto meno ottimista, e anzi fortemente critico nei confronti del Ministero è Flc Cgil, che denuncia un iter burocratico troppo lento e farraginoso, a tal punto che si registrano già settanta giorni di attesa e con la prospettiva di aumenti e arretrati ancora in alto mare.
Il tutto mentre proseguono gli incontri all’Aran (il prossimo il 24 giugno) per discutere dell’altrettanto importante parte normativa del rinnovo di contratto scuola fino al 2027, che potrebbe portare indirettamente altri benefici economici come i buoni pasto chiesti da Anief, ma di non facile attuazione.
“L’ipotesi di accordo – denuncia il sindacato – risulta ferma presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre oltre 1 milione e 300 mila lavoratrici e lavoratori attendono il pagamento degli aumenti stipendiali e degli arretrati maturati”.
Il rischio è quello di vanificare il netto anticipo rispetto alle previsioni con cui le parti sono arrivate a sottoscrivere l’accorso. Ma adesso questo ritardo che si sta accumulando arreca “un concreto danno economico per chi lavora nel comparto, già fortemente penalizzato dall’aumento del costo della vita e dalla perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni”.
Stallo burocratico “inaccettabile”
Flc Cgil attacca il Governo definendo “questo stallo burocratico che si ripete puntualmente è vergognoso”. Proprio i membri del governo, secondo il sindacato “hanno la responsabilità politica di garantire il rapido completamento dell’iter necessario all’entrata in vigore del contratto e all’immediata corresponsione delle somme spettanti”.
Se la situazione non si sbloccherà nei prossimi giorni, sarà difficile ottenere l’erogazione delle somme entro il mese prossimo come auspicato da altri sindacati nei giorni scorsi: “Le lavoratrici e i lavoratori dell’Istruzione e della Ricerca non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi amministrativi. È necessario intervenire senza ulteriori indugi affinché gli incrementi retributivi e gli arretrati vengano erogati nel più breve tempo possibile. Non sono più accettabili ulteriori rinvii”.
Per sbloccare la situazione servirà l’intervento di MEF e Dipartimento della Funzione Pubblica, che devono sbloccare l’iter utile all’erogazione di arretrati e aumenti per il personale scolastico.
