Scuola

Selvaggia Lucarelli difende la studentessa: “Bruno Vespa liscia il pelo ai potenti ma con questa ragazza schiena drittissima”

Prosegue l’onda lunga di commenti e polemiche in seguito al confronto tra la studentessa ospite di Porta a Porta e Bruno Vespa, finito sui social e diventato virale con molte critiche al conduttore di Rai Uno. Si unisce al coro delle critiche Selvaggia Lucarelli che proprio sui social ha commentato: “L’immancabile Bruno Vespa. Liscia il pelo ai potenti ma con questa ragazza schiena drittissima eh. Poi dice che i giovani spaccano le vetrine”.

La dispersione scolastica

I fatti: qualche giorno fa Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari era ospite della puntata condotta da Vespa. Si parlava di dispersione scolastica e Vespa ha avuto da ridire sulle opinioni della sua ospite: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”.

Secondo Brizzola l’abbandono scolastico è ancora “molto alto in Italia” mentre Vespa era di un’altra opinione: “Visto che lei è informata, la prego di vedersi le statistiche. C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione europea”.

“Posso rispondere? – ha replicato Brizzola – “L’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno vuole confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio non vengono coperte, le università vengono definanziate”.

L’intervento di Galiano

In difesa della studentessa anche il professor Enrico Galiano che in un video ha sconfessato Vespa aggiungendo: “Forse questa ragazza meriterebbe delle scuse. Prima di condurre un programma televisivo del servizio pubblico bisognerebbe studiare”. Chissà se Vespa penserà di invitare nuovamente la Brizzola in trasmissione per provare a rimediare a quanto avvenuto, lasciandole questa volta la possibilità di esprimere il suo punto di vista, giusto o sbagliato che sia, magari evitando la banale etichetta di “voi giovani”.

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