Il professor Enrico Galiano difende Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari diventata un caso nazionale dopo il rimprovero in diretta subito a Porta a porta da Bruno Vespa. L’argomento di cui si discuteva nel corso della puntata della popolare trasmissione era il tasso di abbandono scolastico, secondo Brizzola “molto alto in Italia”. Vespa ha confutato il suo punto di vista in modo aggressivo: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”.
Solidarietà alla studentessa
Sui social Enrico Galiano scrive: “E con questa mi candido alla conduzione di Porta a Porta! Caro Vespa, le medie sono importanti. Ma raccontano soltanto una parte della realtà. E quando parliamo di scuola, quella che resta fuori dai numeri è spesso la parte che dovremmo guardare di più. (PS: non commento i modi del giornalista, perché si commentano da soli e un abbraccio a Sabrina che è riuscita a mantenere una calma invidiabile, non so se sarei riuscito a fare altrettanto!”.
L’analisi e la stoccata
Nel video poi Galiano entra nel merito: “Caro dottor Vespa non ci siamo. Facciamo finta di avere due classi, la 1a e la 1b. Venti studenti per classe. Nell’ultimo compito la 1a se né uscita con una media confortante del 6 perché tutti hanno preso 6. Nella prima B uguale, anche qui media del 6. Ma le cose lì sono andate in un modo un po’ diverso perché nella 1b in 12 hanno preso 10 ma in 8 hanno preso uno zero. Non è proprio la stessa cosa. Ecco diciamo che rispetto alla dispersione scolastica l’Italia è nella stessa situazione. Sì è vero, i dati complessivi stanno migliorando e di questo non possiamo che esserne felici. Il problema nasce quando andiamo a guardare le classi sociali meno privilegiate. In particolare quelle dove nessuno dei due genitori possiede una laurea o un diploma. Lì il tasso di abbandono o dispersione arriva al 20,7%. Invece tra chi ha almeno un genitore laureato siamo all’1,1%, quindi 20% contro 1%. Le cosa cambiano anche se guardiamo il punto di vista geografica, molto dipende dalla regione in cui nasci. Quindi la media migliora ma non per tutti allo stesso modo, quindi non siamo in un Paese dove si può stappare lo spumante. Quindi forse questa ragazza meriterebbe delle scuse. Prima di condurre un programma televisivo del servizio pubblico bisognerebbe studiare”.