Il prossimo aggiornamento delle graduatorie Gps è previsto per il 2028, quando la procedura dovrebbe essere gestita dal nuovo regolamento rinviato proprio a quella data e sostituito per il momento dalla nuova ordinanza con cui si è proceduto all’aggiornamento dello scorso marzo.
Le novità previste
Il prossimo anno, invece, è prevista in primavera la procedura riservata all’inserimento negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, che consentono il posizionamento in coda per chi nel frattempo ha conseguito i titoli richiesti, in modo da non dover aspettare per forza il biennio di vigenza delle graduatorie.
Ciò nonostante tra ministero e sindacati si sta già pensando a possibili novità riguardanti le Gps, che però non dovrebbero essere sostanziali come avvenuto quest’anno con l’adozione del nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio per chi ha presentato la domanda per le max 150 preferenze. Si tratterebbe più che altro di novità tecniche e procedurali finalizzate a intervenire sulle procedure informatiche, in modo da provare a semplificare la compilazione delle domande e snellire gli adempimenti che spesso appesantiscono il compito dei candidati.
La richiesta dei sindacati
Quindi non una vera e propria riforma delle GPS quanto piuttosto un miglioramento delle procedure informatizzate.
Anche l’anno prossimo, quindi tutta la procedura sarà gestita dall’attuale ordinanza ministeriale che disciplina le graduatorie resta valida per l’intero biennio 2026/28, in attesa del regolamento previsto per il 2028.
Anief ha presentato una richiesta per quel che riguarda il passaggio dalla seconda alla prima fascia GPS, chiedendo di evitare che il candidato debba inserire nuovamente tutti i titoli culturali già dichiarati in precedenza se già presenti nel sistema.
Vedremo se queste novità saranno accolte o meno e se verranno accompagnate a ulteriori modifiche procedurali finalizzate a semplificare tutto l’impianto che già quest’anno ha sicuramente beneficiato del nuovo algoritmo che non ha più considerato rinunciatari involontari per sedi non espresse come gli scorsi anni gli insegnanti che nei primi turni non hanno ricevuto alcun incarico.