Dal 2027/28 assunzioni da Gps su posto comune e sostegno. E’ l’obiettivo dell’emendamento di FdI sul doppio canale di reclutamento presentato in vista della discussione di inizio novembre del decreto scuola. Negli ultimi tempi stiamo assistendo a una brusca accelerata per affiancare la strategia dell’assunzione da graduatorie a quella dei concorsi scuola, puntando possibilmente a limitarli a bandi mirati per le sole graduatorie vacanti.
Il limite dei posti residui
Il problema di questo emendamento è che opererebbe solo sui posti residui da immissioni in ruolo ed elenchi regionali, depotenziando così il vero obiettivo del doppio canale di reclutamento, ovvero assumere in maniera strutturale anche da posto comune.
Lo scorrimento delle graduatorie su posti residui esiste già per la prima fascia gps sostegno. Con questo emendamento si renderebbe strutturale questa procedura, che al momento viene prorogata di anno in anno, estendendola anche al posto comune. Secondo Mario Pittoni, in prima linea per l’adozione del doppio canale di reclutamento, non ci si può limitare solo ai posti residui ma si deve puntare alla trasformazione delle Gps in Gpsr, possibilità già al vaglio dell’Europa.
La provincia di assegnazione
Per Fratelli d’Italia e la senatrice Ella Bucalo questo emendamento servirebbe a “Contrastare il precariato, valorizzare la professionalità dei docenti e garantire maggiore continuità didattica”. La proposta, “prevede che i posti vacanti e disponibili residuati dopo le immissioni in ruolo già effettuate possano essere assegnati, nei limiti delle autorizzazioni assunzionali, ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS o nei relativi elenchi aggiuntivi, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento o della specializzazione sul sostegno”. L’assegnazione “avverrà nella provincia di inclusione del docente”.
“Il nuovo canale punta a offrire una risposta concreta al precariato”, scrive ancora Bucalo, membro della VII Commissione permanente Cultura, patrimonio culturale e istruzione pubblica, “favorendo la copertura dei posti disponibili e riducendo il ricorso reiterato ai contratti a tempo determinato. Un obiettivo particolarmente importante sul sostegno, dove la stabilità del personale rappresenta un elemento fondamentale per assicurare agli alunni con disabilità la continuità del percorso educativo”.