Il prossimo concorso scuola resta confermato anche se dovesse passare l’emendamento al decreto scuola sul doppio canale di reclutamento. Gli emendamenti che sono stati depositati da Lega e FdI prevedono assunzioni da GPS in via residuale (e sta qui la critica principale al provvedimento), sia sostegno che posto comune.
Avanti con i concorsi scuola
A prescindere che si proceda con questo doppio canale di reclutamento che non convince quanti lo ritengano limitato dall’operare solo sui posti residui, i concorsi scuola si faranno, anche in virtù degli accordi in ambito Pnrr che obbligano il nostro Paese a un concorso scuola l’anno a che dopo il raggiungimento del target assunzionale di 70mila docenti perfezionato con il recente Pnrr 3.
In questo senso vanno lette le procedure avviate dal ministero per la ricognizione delle aule informatiche per i concorsi docenti e la revisione delle tabelle dei titoli. Detto questo, non ci sono certezze sul bando nè per quel che riguarda la data nè sulle modalità del concorso stesso. Tantomeno sui posti a bando e se sarà una procedura mirata con mini bandi riferiti alle graduatorie vacanti.
Anche perchè in ogni caso questi emendamenti prevedono assunzioni su posti residui dopo le immissioni in ruolo e gli elenchi regionali per il ruolo, per cui non c’è da aspettarsi grandi numeri in termini di stabilizzazioni, un po’ come avviene già per lo scorrimento della prima fascia gps sostegno in vigore da alcuni anni.
Le Gpsr
Diverso sarebbe se arrivasse il via libera da parte di Bruxelles alla proposta di Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, di trasformare le Gps in Gpsr. In questo caso il doppio canale di reclutamento non opererebbe più unicamente su posti residui ma potrebbe avere portata decisamente maggiore e contribuire stabilmente alla riduzione del precariato favorendo la continuità
didattica. Sarebbe il terzo deoi quattro step che porterebbero a un vero e proprio doppio canale di relcutamento docenti.